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Nasce INSOP, network contro la contaminazione dei suoli

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La rete di soggetti istituzionali, accademici, del mondo produttivo e associativo ha l’obiettivo di facilitare gli sforzi congiunti per ridurre l’inquinamento del suolo e bonificare le aree già inquinate. Una finalità strettamente collegata al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile.

È stato presentato ufficialmente dalla FAO, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura, in occasione della Giornata mondiale della Terra, l’International Network on Soil Pollution (INSOP): rete di soggetti istituzionali, accademici, del mondo produttivo e associativo impegnati nel ridurre l’inquinamento del suolo e bonificare le aree già inquinate. INSPOP nasce dopo anni di lavoro su questo tema. Nel 2015, la Global Soil Partnership (SPG) e il Gruppo tecnico intergovernativo sui suoli (ITPS) hanno identificato l’inquinamento del suolo come una delle principali minacce mondiali alla salute dell’ambiente e delle persone e hanno iniziato a raccogliere dati a livello nazionale, regionale e globale. Due anni dopo, l’Assemblea delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEA) riconoscendo l’importanza di suoli sani per raggiungere un futuro sostenibile per tutti, ha adottato una risoluzione per combatterne l’inquinamento e raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs).

La minaccia dell’inquinamento

“L’inquinamento del suolo è invisibile all’occhio umano, ma compromette la qualità del cibo che mangiamo, dell’acqua che beviamo e dell’aria che respiriamo e mette a rischio la salute umana e ambientale” scrive la FAO nel report “Global assessment of soil pollution”. “La maggior parte dei contaminanti – spiega l’agenzia – proviene da attività umane come processi industriali e minerari, cattiva gestione dei rifiuti, pratiche agricole non sostenibili, incidenti che vanno da piccole fuoriuscite di sostanze chimiche a incidenti nelle centrali nucleari e effetti dei conflitti armati”. L’inquinamento non conosce confini: i contaminanti si diffondono negli ecosistemi terrestri e acquatici; molti sono distribuiti, a livello globale, dal trasporto atmosferico. Inoltre, vengono ridistribuiti nell’economia globale attraverso le filiere alimentari e di produzione. L’inquinamento del suolo, spiega la FAO, è una grave minaccia che influisce sulla capacità del suolo di fornire servizi ecosistemici, inclusa la produzione di cibo sicuro, compromettendo quindi la sicurezza alimentare globale.

Cosa può fare INSOP

“Sono necessarie azioni congiunte e coordinate per prevenire l’inquinamento del suolo e per controllare, gestire e bonificare i suoli inquinati”, afferma la FAO. INSOP nasce per facilitare queste azioni: per raccogliere, armonizzare e diffondere le informazioni disponibili sull’inquinamento del suolo e cercare soluzioni per prevenire, controllare ed eliminare l’inquinamento bonificando efficacemente le aree già inquinate. Gli strumenti grazie ai quali INSOP punta a raggiungere questo ambizioso obiettivo sono la nascita di un forum internazionale per la generazione e la diffusione della conoscenza sull’inquinamento del suolo; l’armonizzazione dei metodi di misurazione; la nascita di un dataset suoi suoli contaminati; lo scambio di buone pratiche; la creazione di legami di cooperazione internazionale e interdisciplinare per stimolare lo sviluppo di soluzioni e opzioni di consumo più sostenibili; il rafforzamento delle capacità tecniche e tecnologiche grazie al coordinamento tra le reti esistenti.

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Redazione

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