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Ecco i 10 vantaggi dell’economia circolare

L'economia circolare è una modello di business che presenta enormi potenzialità e vantaggi: scopriamo insieme quali.
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Con l’espressione economia circolare si fa riferimento ad un modello di business di cui si sta parlando molto negli ultimi anni e che punta a ridurre al massimo gli sprechi, promuovendo l’efficienza e riducendo al minimo l’impatto ambientale. Attraverso le pratiche legate all’economia circolare è di fatto possibile riutilizzare le risorse, ricondizionando e di fatto riciclando ciò che è stato utilizzato in precedenza. In questo modo, piuttosto che buttare gli oggetti di cui pensavano non avere più bisogno potremo riutilizzarli, regalando loro una “seconda vita” e diminuendo di conseguenza la (già ingente) quantità di rifiuti che produciamo quotidianamente

Viste le premesse, appare dunque evidente come l’economia circolare stia contribuendo a plasmare un futuro migliore per il nostro pianeta Terra. Vediamo insieme, più nel dettaglio, tutti i suoi benefici concreti.

1. La riduzione degli sprechi

Come anticipato, è evidente che uno dei principali vantaggi dell’economia circolare sia la sua capacità di ridurre gli sprechi di risorse che gli esseri umani utilizzano ogni giorno per le loro attività quotidiane.

È necessario ricordare che fino all’avvento di questa rinnovata consapevolezza ambientale e climatica il modello economico tradizionale prevedeva lo sfruttamento di molte risorse, che dopo essere state usate venivano spesso gettate in discarica o incenerite. Evidentemente, soprattutto nel caso di certi prodotti, ciò ha causato un enorme spreco di materiali preziosi come plastica e metalli, senza contare ovviamente l’energia necessaria per portare a termine questi processi.

Con l’economia circolare tale tendenza si inverte, incoraggiando il riutilizzo, il riciclo e la rigenerazione dei materiali: con tale approccio i prodotti e i materiali hanno dunque una vita utile più lunga, il che riduce la necessità di estrarre nuove risorse e, di conseguenza, limita la creazione di rifiuti.

2. Il miglioramento dell’efficienza energetica

L’efficienza energetica è un altro aspetto fondamentale dell’economia circolare. Riducendo la necessità di estrarre e trasportare nuove materie prime, si abbassa la richiesta di energia associata a queste attività. Inoltre, riciclare e riutilizzare i materiali richiede meno energia rispetto alla produzione di nuovi materiali.

Migliorando l’efficenza energetica si guadagnano due importanti traguardi allo stesso tempo: da un lato si riduce l‘impronta di carbonio delle attività industriali; dall’altro i costi dell’energia che sono stati risparmiati potranno essere reinvestiti in fonti di energia rinnovabile, contribuendo ulteriormente alla transizione verso un futuro a basse emissioni di carbonio.

3. Il miglioramento della qualità dell’aria e dell’acqua

L’adozione dell’economia circolare ha il potenziale per migliorare significativamente la qualità dell’aria e dell’acqua. Diminuendo la produzione di rifiuti e la necessità di estrazione di nuove risorse, si riduce l’inquinamento ambientale più in generale. Produrre nuovi materiali da zero spesso comporta l’emissione di sostanze inquinanti nell’aria e nell’acqua, mentre l’uso di materiali riciclati o rigenerati può certamente limitare questo impatto negativo.

Di norma, inoltre, l’economia circolare ci incoraggia ad abbracciare pratiche più sostenibili e più pulite in vari settori produttivi, riducendo l’inquinamento legato all’attività industriale e all’agricoltura.

Migliorare la qualità dell’aria, dell’acqua e del sottosuolo ha ovviamente degli evidenti effetti positivi sulla alla salute umana e in generale sugli ecosistemi.

4. La creazione di posti di lavoro e la crescita economica

Il modello di business rappresentato dall'economica circolare è abbracciato da un numero sempre maggiore di persone: ecco perché.
Alcune bottiglie schiacciate.

Accogliere la rivoluzione rappresentata dall’economia circolare può sicuramente portare a una crescita economica, per di più sostenibile. Tutto il settore del riutilizzo e del riciclo sta assumendo un ruolo sempre più importante, creando nuovi posti di lavoro e opportunità uniche per gli imprenditori di tutto il mondo. La riparazione, il riciclo e la rigenerazione dei prodotti richiedono competenze specializzate e creano, di conseguenza, una domanda di servizi e tecnologie innovative.

Riducendo i costi operativi attraverso consumi efficienti delle risorse, inoltre, le aziende potranno aumentare la loro competitività sui mercati globali, investendo le risorse che sono riusciti a risparmiare attraverso l’economia circolare.

5. La riduzione dei costi operativi per le aziende

L’economia circolare comporta ovviamente un uso più oculato ed efficiente dele risorse. Nel momento in cui si limitano gli sprechi e si massimizzano gli asset a propria disposizione si riuscirà ad essere più competitivi sul mercato rispetto agli altri player del medesimo settore.

6. Il tema dell’innovazione

L’economia circolare richiede un approccio creativo e innovativo alla progettazione e alla produzione di prodotti. In questo rinnovato contesto, tutte le aziende sono stimolate a sviluppare nuove tecnologie e soluzioni che consentano il riutilizzo e il riciclo dei materiali in modo più efficiente. Questa spinta all’innovazione può portare a soluzioni tecnologiche avanzate e a nuovi modelli di business che migliorano la sostenibilità complessiva delle operazioni aziendali.

Non dimentichiamo inoltre la necessità di interconnessione tra diversi settori che nell’ambito dell’economia circolare in modo particolare contribuisce alla condivisione di know-how e alla collaborazione reciproca.

7. Un approvvigionamento delle risorse più sostenibile e sicuro

Con il nuovo modello produttivo rappresentato dall'economia circolare è possibile avere numerosi benefici aziendali: scopri qui quali!
Pila di pneumatici per veicoli.

Fino a che l’economia circolare non ha iniziato ad imporsi, l’economia tradizionale si era basata soprattutto sullo sfruttamento delle risorse naturali non rinnovabili (come il gas, il carbone e il petrolio) per di più molto spesso estratte in zone del pianeta instabili da un punto di vista geopolitico. Utilizzando materiali riciclati o rigenerati, i paesi possono garantire una maggiore sicurezza nell’approvvigionamento delle risorse.

L’adozione dell’economia circolare può quindi contribuire a stabilizzare i mercati e a garantire la disponibilità continua di materiali chiave per le industrie.

8. Promozione della sostenibilità a livello globale (e non solo locale)

L’economia circolare ha un impatto positivo non soltanto a livello locale, ma anche e soprattutto a livello globale. Riducendo il consumo e la distruzione delle risorse, si contribuisce a preservare la biodiversità e a mitigare i cambiamenti climatici. Si tratta, evidentemente, di problematiche che interessano l’intero pianeta e non un semplice “orticello”.

Il bello, inoltre, è che l’economia circolare è un modello di business applicabile ovunque, a prescindere dal livello di sviluppo economico di un Paese.

9. La riduzione dell’inquinamento

Va da sé che limitando il consumo di risorse non sostenibili e di origine fossile, l’economia circolare contribuisce allo stesso tempo a ridurre le emissioni di C02 inquinanti nell’atmosfera, le stesse che sono causa principale del riscaldamento globale.

10. La stabilizzazione dei mercati delle materie prime

Utilizzando solo prodotti e materiali riciclati, i Paesi potranno infine ridurre la loro dipendenza dalle risorse naturali estere, stabilizzando i mercati delle materie prime.

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Alberto Muraro

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