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Giardinaggio sostenibile: 4 consigli per un verde consapevole

L'attenzione agli sprechi e l'uso di prodotti naturali sono due dei consigli utili per quanto riguarda il giardinaggio sostenibile.
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Il giardinaggio è una passione che migliaia e migliaia di persone condividono quotidianamente in tutto il mondo: si tratta di un modo estremamente rilassante (per quanto, a volte, piuttosto faticoso) di passare del tempo a contatto con la natura, stabilendo un rapporto quotidiano e diretto con le proprie piante quasi al pari di quello con i nostri amici a quattro zampe. Ci sono mille modi diversi di fare giardinaggio, l’importante però è non dimenticare che anche questa attività, come qualunque altro nostro comportamento, ha un impatto sull’ambiente che ci circonda.

In un periodo storico in cui l’attenzione alle tematiche green è sempre maggiore, è di vitale importanza ricordare agli appassionati di giardinaggio quanto questo hobby possa (e, anzi, debba) essere il più sostenibile possibile. Vediamo dunque in che modo è possibile ottenere del “verde consapevole” in casa con pochi semplici accorgimenti.

Scegliere piante autoctone

Ecco 4 consigli utili per quanto riguarda il giardinaggio sostenibile in casa, dall'uso attento dell'acqua alla scelta delle piante.
Una piantina di timo.

Prima di tutto, per promuovere il giardinaggio sostenibile è fondamentale selezionare piante autoctone, che crescono naturalmente nella propria area geografica e non richiedono, di conseguenza, trattamenti speciali o un’eccessiva manutenzione. Utilizzando piante autoctone nel proprio giardino sarà possibile preservare la biodiversità locale creando al contempo un ambiente più equilibrato per la fauna selvatica.

Le piante autoctone si sono adattate nel corso dei millenni alle condizioni climatiche locali e di conseguenza tendenzialmente richiedono molta meno acqua di altre specie per sopravvivere. Inoltre, esse spesso attirano insetti impollinatori, come api e farfalle, contribuendo così alla salute degli ecosistemi locali e alla biodiversità. In aggiunta, essendo abituate al luogo dove sono già cresciute, le piante autoctone si ammaleranno più raramente.

Quando si scelgono le piante per il giardino è dunque importante effettuare ricerche approfondite sulle specie autoctone presenti nella propria regione.

Ridurre l’uso di fertilizzanti e pesticidi

L’uso eccessivo di pesticidi e fertilizzanti chimici rappresenta un serio pericolo per l’ambiente e in modo particolare per le risorse idriche del sottosuolo. Per promuovere il giardinaggio sostenibile, è cruciale ridurre al minimo l’uso di questi prodotti chimici o, meglio ancora, eliminarli del tutto.

Come già anticipato, già di per sé la scelta di piante autoctone si rivela molto preziosa perché si tratta di specie resistenti alle malattie e agli insetti e per le quali, dunque, tali prodotti potrebbero non servire nemmeno. Una valida alternativa in questo caso è rappresentata dal cosiddetto controllo biologico, ovvero l’uso di insetti parassitoidi o predatori (come ad esempio le coccinelle) per affrontare le infestazioni di insetti dannosi in modo del tutto naturale.

Per quanto riguarda i fertilizzanti, sempre meglio optare per fertilizzanti organici o compost naturali. Questi materiali migliorano la salute del suolo e forniscono nutrienti alle piante in modo sostenibile, riducendo al contempo il rischio di inquinamento chimico.

Non sprecare mai l’acqua

Fare giardinaggio in maniera sostenibile è fondamentale per far crescere le nostre piante in un ambiente sano e in modo rispettoso verso l'ambiente.
Un paio di piantine all’interno di due piccoli vasi.

L’acqua è una risorsa preziosa, e utilizzarla con parsimonia è essenziale per il giardinaggio sostenibile. Ecco alcuni modi per gestire l’acqua in modo responsabile in giardino:

  • Irrigazione efficiente: è buona norma investire in un sistema di irrigazione a goccia o a spruzzo mirato, in modo da somministrare acqua direttamente alle radici delle piante. Questo tipo di sistema ridurrà lo spreco di acqua per evaporazione e eviterà versamenti inutili.
  • Raccolta dell’acqua piovana: vale la pena installare un sistema di raccolta dell’acqua piovana per raccogliere l’acqua proveniente dai tetti utilizzandola così per l’irrigazione. Questo permetterà di ridurre la dipendenza da fonti d’acqua potabile per il proprio giardino.
  • Pacciamatura: si tratta di un’operazione con la quale si ricopre il terreno con uno strato di materiale utile a mantenere l’umidità nel sottosuolo. Per evitare gli sprechi di acqua è dunque utile applicare una pacciamatura organica, fatta di paglia o corteccia, intorno alle piante. Questo sistema aiuta a ridurre la necessità di irrigare con frequenza.
  • Innaffiare al momento giusto: un piccolo trucco molto utile è inoltre rappresentato dalla scelta delle tempistiche con cui le piante andranno innaffiate. In estate, per esempio, è sempre meglio annaffiare le piante al mattino presto, quando le temperature ancora non sono troppo elevate: in questo modo si eviterà che l’acqua evapori troppo velocemente.

Preoccuparsi del compostaggio

Il compostaggio è un metodo ecologico per gestire i rifiuti organici e migliorare la salute del suolo del giardino. Compostare i rifiuti alimentari, le foglie cadute, i resti di potatura e altri materiali organici permette di ridurre la quantità di rifiuti destinati alle discariche creando al contempo un valido fertilizzante naturale e ricco di nutrienti per il giardino.

Per avviare il compostaggio, è necessario avere un’apposita area o un contenitore per i materiali da compostare. Sempre meglio non includere rifiuti non organici o prodotti di origine animale nel compost, poiché questi possono attirare animali indesiderati e causare cattivi odori.

Con il tempo, il compost diventerà un prezioso alleato per le piante, migliorando la struttura del suolo e aumentandone la capacità di trattenere l’umidità.

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Alberto Muraro

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