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La bonifica sostenibile del progetto Nuraghe

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Una piattaforma di 74mila metri quadri all’interno del SIN di Porto Torres metterà insieme le migliori tecnologie di bonifica, con il recupero dei terreni risanati

Quando siti industriali storici vengono dismessi, le aree generalmente risultano contaminate dagli scarti delle lavorazioni, interrati per anni nelle vicinanze dello stabilimento o dispersi nelle acque dei fiumi: si tratta di attività produttive iniziate quando non esistevano leggi sulla tutela dell’ambiente, in assenza di procedure per lo smaltimento dei rifiuti e di impianti di trattamento. Trasformare le criticità ambientali ereditate dalla nostra storia industriale in nuove opportunità, attraverso processi di risanamento ambientale, è una delle sfide più importanti per il futuro.

Una bonifica “a chilometro zero”

In questa direzione va il progetto Nuraghe di Eni Rewind che, attraverso le attività di bonifica dell’ex area industriale di Minciaredda, all’interno del Sito di interesse nazionale di Porto Torres (Sassari), vuole dare una seconda vita ad un territorio martoriato dallo stoccaggio di rifiuti dello stabilimento petrolchimico. 
Il progetto prevede la realizzazione di una piattaforma di 74mila metri quadrati in cui verranno attivate le più moderne tecnologie di risanamento. Bioremediation, soil-washing e desorbimento termico sono solo alcune delle tecnologie che, in maniera sinergica, opereranno in un unico grande sito per la riqualificazione dell’ambiente.
All’interno della piattaforma sono già presenti cinque impianti per il trattamento e il recupero dei materiali solidi – terreni e rifiuti – oltre ad un impianto dedicato al trattamento delle acque e cinque grandi aree di deposito. 
I suoli che al termine del trattamento risulteranno conformi agli obiettivi di bonifica verranno riutilizzati per il riempimento degli scavi da cui derivano. Si stima che saranno circa il 75% di quelli complessivamente gestiti. Invece le terre non idonee saranno conferite in un deposito permanente, realizzato all’interno della stessa area. Il Progetto Nuraghe rappresenta un grande intervento di bonifica “a chilometro zero”.

A pieno regime entro fine 2021

È ottimista sullo stato di avanzamento dei lavori il Sindaco di Porto Torres Massimo Mulas. “Ci sono le condizioni affinché Porto Torres diventi, a livello internazionale, una buona pratica nel campo delle bonifiche industriali” ha commentato. 
Ad oggi è stato collaudato il trattamento di 1.000 metri cubi di terreni al giorno, ma la piena operatività è prevista entro la fine del 2021. Il Decreto di approvazione del progetto prevede lo smantellamento della piattaforma una volta conclusa la bonifica. Ma se l’attività dell’impianto dovesse raggiungere gli attesi benefici in termini economici e di rigenerazione territoriale, non è esclusa la possibilità che rimanga attivo, per rispondere alle esigenze di altri territori.

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