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La rigenerazione territoriale diventa sociale

Città metropolitana Reggio Calabria
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La Città metropolitana di Reggio Calabria ha presentato un progetto da 5 milioni di euro per la riqualificazione di 10 beni confiscati alla ‘ndrangheta. Frutto della coprogettazione con le realtà del terzo settore

Un progetto da 5 milioni di euro per la riqualificazione dei beni confiscati alla ‘ndrangheta. Lo ha presentato il 30 marzo la Città metropolitana di Reggio Calabria. La rigenerazione urbana e territoriale, dunque, sposa quella sociale e lo fa grazie ad un lavoro di coprogettazione svolto insieme ai soggetti del terzo settore già attivi nella gestione dei patrimoni immobiliari sottratti alla criminalità. Il progetto è stato candidato per ricevere i fondi messi a disposizione col bando dedicato proprio agli “Interventi speciali per la coesione territoriale – Investimento 2 – Valorizzazione dei beni confiscati alle mafie” finanziato con le risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) – missione 5, Inclusione e Coesione.

10 interventi frutto di progettazione partecipata

Al progetto si è arrivati dopo un percorso partecipativo di alcuni mesi che ha visto protagonisti la Città metropolitana e le realtà nazionali e locali del terzo settore: Forum del Terzo Settore e poi i soggetti più virtuosi da anni impegnati sul territorio nell’ambito della gestione dei beni confiscati, come Adspem (associazione di donatori di sangue), Reggio Basket in Carrozzina, Club Alpino, Croce Rossa, Consorzio Macarmè, Isesp-Istituto superiore europeo studi politici, Naima (associazione di promozione della musica jazz) , Rose Blu. Il progetto presentato dalla Città Metropolitana, contempla dieci interventi di rigenerazione. “Va sottolineato – evidenzia Giuseppe Carrozza, Forum terzo settore e direttore del Consorzio Macramè – che la Città metropolitana è stato il primo ente della provincia ad utilizzare la metodologia della coprogettazione, capendone subito la portata innovativa”. Tanto che l’iniziativa messa in campo per giungere a questo progetto ha stimolato il mondo del terzo settore ad organizzare presso Palazzo “Corrado Alvaro”, sede della Città metropolitana, l’incontro “Innovazione e Terzo Settore: co-programmare, co-progettare”. “Da anni ormai la Metrocity ha puntato allo sviluppo di un programma di gestione virtuosa nel settore dei beni confiscati” ha commentato il Sindaco facente funzione della Città metropolitana, Carmelo Versace. “Sottrarre un bene alla criminalità organizzata, in un territorio complesso come il nostro, e restituirlo alla collettività attraverso i progetti delle realtà associative è una vittoria doppia, non solo dal punto di vista simbolico, ma anche come fatto concreto e sostanziale di sostegno alle finalità sociali promosse da enti e cooperative del terzo settore”.

I beni nel progetto

I beni contemplati nel progetto sono stati affidati alle associazioni locali, tranne due non ancora assegnati. Nella gran parte dei casi si tratterà di ristrutturare ed ammodernare le sedi di queste organizzazioni. Nel caso di Rose Blu, cooperativa sociale di Villa San Giovanni, nella struttura assegnata verrà realizzato un centro “dopo di noi”: una comunità per ospitare persone disabili che rimangono sole o i cui familiari non possano più prendersene cura. L’immobile assegnato all’associazione Naima, che da anni a Reggio Calabria promuove cultura ed eventi jazzistici, diventerà sede di una scuola di musica e base organizzativa dell’associazione. Consorzio Macramè – consorzio sociale che mette insieme 31 tra cooperative, associazioni e fondazioni calabresi – è assegnatario di un palazzo liberty costruito a Reggio Calabria a cavallo tra la prima e seconda Guerra mondiale: già ristrutturato, l’edificio necessita ancora di interventi di completamento relativi alla facciata interna, all’installazione di un impianto fotovoltaico e all’illuminotecnica. Qui, spiega Carrozza, “verrà realizzato un grande centro di prossimità per i nuovi servizi di welfare, una base operativa per far partire servizi a domicilio per i cittadini e le famiglie: non solo servizi sanitari e sociali ma anche manutenzione, pulizie, consegna farmaci ed alimenti, compagnia”.

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