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Al via a marzo il master interuniversitario per gestire i siti inquinati: Iscrizioni aperte fino al 27 febbraio

siti inquinati
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Un anno di formazione in Transizione ecologica e rigenerazione ambientale, per diventare “responsabile delle bonifiche ambientali” e “sustainability manager”. È la proposta del ministero della Difesa, del Commissario Unico di Governo per la bonifica delle discariche e dei siti contaminati e di RemTech, insieme al Politecnico di Torino e alle Università La Sapienza e Tor Vergata di Roma, l’Università di Catania, l’Università Parthenope di Napoli e dell’Università di Ferrara.

Tutela amministrativa e tutela penale dell’ambiente, idrogeologia e idrodinamica sotterranea, caratterizzazione dell’inquinamento, tecnologia di bonifica innovative, disciplina degli appalti pubblici e nuovo codice dei contratti. Sono solo un assaggio dei moduli delle attività formative proposte dal Master di secondo livello in “Transizione ecologica e rigenerazione ambientale per comunità sostenibili, che prende il via il 27 marzo, per un anno accademico. Tra le “attività esterne”, sono previste le visite della discarica di Malagrotta (Roma), della Terra dei Fuochi (Campania), del polo chimico di Ferrara, del sito amiantiero di Balangero (Torino), del SIN di Gela e Priolo e del termovalorizzatore di San Vittore (Frosinone).

È un master interuniversitario, realizzato attraverso la collaborazione del Centro Alti Studi Difesa del Ministero della Difesa e delle Università La Sapienza e Tor Vergata di Roma, del Politecnico di Torino, dell’Università di Catania, dell’Università Parthenope di Napoli e dell’Università di Ferrara. Integra, inoltre, lecompetenze pratichedella struttura del Commissario Unico di Governo per la bonifica delle discariche e dei siti contaminati e dell’hub tecnologico ambientale di RemTech di Ferrara.

Il corso è rivolto al personale militare e civile dell’amministrazione della Difesa, al personale di altre amministrazioni pubbliche, a liberi professionisti e manager. Le iscrizioni sono aperte dal 19 Gennaio al 27 febbraio e i posti sono limitati.

“L’idea del master nasce intorno a un tavolo, per ragionare delle criticità legate alle bonifiche, ma soprattutto delle opportunità che possono essere generate; eravamo presenti il Commissario unico alle bonifiche Generale di Divisione dei Carabinieri Giuseppe Vadalà, il Subcommissario Colonello Aldo Papotto, il Colonnello Tassi per il Centro di alta formazione del ministero della Difesa e io per Remtech”, racconta Silvia Paparella, general manager di Remtech. “Fermo restando gli eccellenti momenti di formazione già presenti sul territorio, abbiamo cercato di immaginare come poter dare al Paese un nuovo impulso di formazione, attraverso un percorso innovativo che potesse beneficiare di tutta l’esperienza maturata dalla struttura commissariale e di quella maturata nell’ambito dell’hub tecnologico di Remtech, quest’anno compie venti anni. Esperienze puntuali maturate sul campo”, aggiunge Paparella.

Le finalità del master

L’obiettivo del percorso formativo è di fornire conoscenze e competenze per partecipare operativamente alla gestione dei siti inquinati, dalla stesura del progetto di caratterizzazione fino alla definizione della strategia di bonifica più appropriata. Gli ambiti studiati sono quelli giuridico-amministrativo, socio-economico, tecnico-manageriale ma anche quelli della sicurezza e della sostenibilità ambientale e della comunicazione e dei rapporti istituzionali. “Con il conseguimento del master – si legge nella presentazione del Master – il personale acquisirà specifiche ed approfondite conoscenze sulle citate tematiche che gli consentiranno di affrontare in maniera organica tutte le problematiche connesse alla gestione del ciclo dei rifiuti e alla bonifica ambientale e delle strutture annesse, in un’ottica di sostenibilità globale”.

Il master in “Transizione ecologica e rigenerazione ambientale per comunità sostenibili” è certificato da AICQ SICEV (organismo di certificazione accreditato da Accredia, l’ente italiano di accreditamento, in conformità alla norma ISO/IEC 17024) e “costituirà il momento formativo sufficiente per le figure specialistiche di environmental remediation manager (responsabile delle bonifiche ambientali) e sustainability manager”.

“Le università coinvolte – prosegue la general manager di Remtech – ricoprono dal punto di vista geografico tutto il territorio nazionale, si va dalla Sicilia al Piemonte. Abbiamo desiderato ricomprendere alcune delle università italiane specializzate nel contesto della transizione ecologica e della sostenibilità; e l’obiettivo è di ampliare la rete nelle successive edizioni.

Un’altra peculiarità riguarda le lezioni in campo, che chiamiamo impropriamente visite ma che in realtà sono situazioni esperienziali di più giorni, che vedono la teoria applicata a ciò che si sta facendo o a ciò che già è stato fatto e di cui si vedono i benefici. Penso, ad esempio, a un’area risanata in cui oggi sorge una nuova realtà industriale. Oppure aree in cui a seguito di un risanamento oggi magari è presente un altro tipo di attività. Un ragionamento è strettamente connesso anche alla nostra strategia nazionale industriale. Per cui il programma del master è molto articolato”. 

Formazione di ruoli manageriali in un’ottica di sostenibilità globale

Più nel dettaglio, il master si rivolge a “ingegneri, economisti, dottori in scienze politiche, agli ufficiali delle Forze Armate e personale altamente qualificato adatto a ricoprire ruoli manageriali e di responsabile di progetto, interessato a cogliere le opportunità e approfondire gli aspetti che richiedono una comprensione integrata della gestione del ciclo dei rifiuti e alla bonifica ambientale e delle strutture annesse, in un’ottica di sostenibilità globale”. Prevede un minimo di 25 e un massimo di 60 partecipanti, di cui almeno 25 posti sono riservati al comparto Difesa. 

Il percorso didattico, di durata annuale, terminerà il 5 marzo 2027 e prevede 1500 ore di impegno complessivo. Le attività didattiche saranno erogate in modalità ibrida. La frequenza del master è obbligatoria (percentuale minima di frequenza 75% del monte orario complessivo delle lezioni) ed è prevista la possibilità di frequenza in qualità di uditore a titolo gratuito, senza il rilascio del titolo universitario. La quota d’iscrizione è di 11.500 euro. Tutti i dettagli sulle modalità di pagamento, i requisiti di ammissione, le modalità di iscrizione e quelle di selezione, così come le informazioni complete sulle aree tematiche e le attività formative sono disponibili a questo LINK.

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