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Nel Borneo malese l’hotel è una piattaforma in mezzo al mare

piattaforma riconvertita
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Il Seaventures Dive Rig è un hotel per chi ama il mare e la vita essenziale, nato dalla riconversione di una piattaforma petrolifera dismessa rimorchiata dal golfo del Messico.

Il ponte, il bar, le camere da letto, la sala comune con tavoli da gioco, biliardo e ping pong: il primo tour del Seaventures Dive Rig si può comodamente fare online. Sulla pagina Facebook, foto di gruppo di sub sorridenti, aria soddisfatta, pollici alzati, occhiali da sole, infradito e molte bombole, mute, e poi mare e pesci. Tanto mare. L’hotel è infatti proprio in mezzo all’acqua, nel mare di Celebes in Malesia, vicino all’isola di Sipadan. E si raggiunge in barca. Un posto perfetto per gli appassionati di immersioni e snorkeling, scelto in modo non casuale per ricollocare la piattaforma petrolifera dismessa trasformandola in albergo. Un luogo unico nel suo genere, frutto di un interessante progetto di riuso post industriale realizzato dagli architetti dello studio britannico Morris, ormai diversi anni fa.

Nuove barriere coralline grazie ai materiali recuperati

La piattaforma petrolifera originariamente collocata nel golfo del Messico, una volta dismessa è stata rimorchiata dai nuovi proprietari sulla costa nord-orientale dello stato malese del Sabah negli anni ‘90, dopo una consistente ristrutturazione. Nonostante la riconversione a tutt’altro uso da quello originario, la piattaforma non tradisce se stessa e, sebbene garantisca agli avventori una completa immersione in natura, funziona prevalentemente con generatori a petrolio. Anche se pannelli solari e turbine eoliche sono state prese in considerazione per rendere più ecologico l’hotel. Le 25 camere sono molto simili alle cabine di un traghetto, dotate di arredi scarni e poco spazio per il superfluo. Per prenotare una vacanza sul Seaventures occorre essere amante dell’essenziale e della vita di gruppo. Ma soprattutto di pesci e creature marine, dell’osservazione di fondali e barriere coralline, che abbondano lungo la costa o intorno all’isola di Sipadan, dove c’è un parco nazionale di grande ricchezza per i subacquei. L’hotel stesso ha costruito una serie di barriere coralline artificiali intorno alla propria area, riutilizzando materiale della piattaforma o rottami metallici e cemento riciclati dalla terraferma: strutture che sono ora ricoperte di spugne e invertebrati, che si sono trasformate in rifugio per la vita marina. Per osservarla basta un tuffo. E al ritorno dalle immersioni, molta vita si svolge sul ponte principale: dai briefing di formazione al deposito degli equipaggiamenti, dalle cene al relax. Esiste un’area dedicata per ogni attività e tutt’intorno il blu di cielo e mare. L’unico vero impegno è arrivare fino a lì.

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