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Borace: che cos’è, 10 utilizzi e dove comprarlo

Borace: una donna pulisce i vetri di casa
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Il borace è un prodotto molto utile nell’ambito delle pulizie casalinghe. Tanto in polvere quanto disciolto in acqua. É un buon alleato per igienizzare e sanificare la propria abitazione, limitando l’aggressione di muffa e ruggine.

Tipico rimedio della nonna, utilizzato per igienizzazione e pulizia domestica, il borace non è più relegato all’ultima fila delle dispense domestiche, dove si tengono i prodotti dimenticati e mai utilizzati. Sempre più spesso, infatti, viene citato in blog che si occupano di pulizia al naturale e/o propongono ricette di detersivi fatti in casa. Ciononostante, il composto continua a sollevare molti dubbi.

È davvero naturale? Ed è sicuro? Nei prossimi paragrafi, esploreremo quel che c’è da sapere sul tetraborato di sodio. Dalle sue incredibili proprietà pulenti ai rischi per la salute, fino ai consigli pratici su dove acquistarlo.

Borace: una donna si prende cura della sua casa con spray e panno
Il borace, anche dissolto in acqua, può aiutare molto nelle pulizie domestiche

Cos’è il borace?

Il borace è un minerale naturale. Si tratta di un sale dell’acido borico che si trova, comunemente, nei depositi lasciati dall’evaporazione dei laghi stagionali. Chimicamente è noto come tetraborato di sodio decaidrato e la sua formula è Na2B4O7·10H2O. 

Lo si confonde spesso con il bicarbonato di sodio. In realtà le due sostanze sono molto diverse. Mentre il bicarbonato è un detergente delicato, con pH 8, il borace ha un tasso di acidità basico, di circa 9.5. Questa maggiore alcalinità lo rende un pulitore più potente, capace di emulsionare i grassi e addolcire l’acqua in modo più efficace. Allo stesso tempo, però, si mostra più aggressivo su superfici e pelle.

Non di rado, lo si confonde con l’acido borico. Sebbene i nomi si somiglino e l’uno sia effettivamente un derivato dell’altro, non si tratta affatto della stessa sostanza. 

Il borace è un sale, mentre l’acido borico, come dice il nome stesso, si presenta sotto forma liquida acida. In ambito domestico, entrambi vengono usati come insetticidi – e anche questa stessa destinazione d’uso contribuisce a generare confusione – ma il borace è generalmente preferito e utilizzato per le pulizie domestiche quotidiane, mentre l’acido borico trova impiego in applicazioni farmaceutiche specifiche per il controllo dei parassiti.

Il borace è tossico? Guida alla sicurezza e ai rischi

La principale preoccupazione relativa alla sua sicurezza è stata formalizzata a livello europeo: l’Unione Europea, infatti, classifica il borace (o tetraborato di sodio) tra le sostanze tossiche per la riproduzione e lo ha inserito nella severa Categoria 1B (consultabile tramite riferimenti come la Banca Dati Sostanze del MASE). Questa categorizzazione indica la presenza di dati che suggeriscono una probabile tossicità riproduttiva per l’uomo.

Nello specifico, l’esposizione cronica, sia attraverso l’inalazione prolungata di polveri che l’ingestione in dosi significative e ripetute, è stata collegata alla potenziale interferenza con i normali processi riproduttivi, sia maschili che femminili. Tali effetti non si manifestano necessariamente a seguito di un singolo contatto, ma sono il risultato di un accumulo o di un’esposizione costante nel tempo.

A fronte di questa classificazione di pericolo, l’uso del borace è stato fortemente limitato o bandito in una vasta gamma di prodotti di consumo di massa, soprattutto quelli che possono comportare un rischio di esposizione diretto per le fasce più vulnerabili della popolazione. Un esempio emblematico riguarda i giocattoli per bambini, inclusi i kit per la preparazione dello slime, dove il borace veniva spesso utilizzato come attivatore. Tali restrizioni sono state introdotte proprio per minimizzare il rischio che l’esposizione avvenga involontariamente o in modo prolungato.

È fondamentale, pertanto, che i consumatori che acquistano borace per usi consentiti, come alcuni impieghi domestici specifici, siano pienamente consapevoli dei rischi associati e adottino misure protettive adeguate, come l’uso di guanti e la conservazione in luoghi sicuri, fuori dalla portata di bambini e animali domestici.

Regole per l’uso consapevole

Di seguito, alcune regole d’oro per l’utilizzo, senza rischi, del borace in casa:

  • Protezione individuale. Indossare sempre i guanti. É imperativo indossare sempre i guanti protettivi quando si maneggia il borace o qualsiasi soluzione che lo contenga. La sostanza presenta un pH elevato che, a contatto prolungato o ripetuto con la pelle, può causare irritazione, secchezza odermatite da contatto. La protezione delle mani è il primo passo per un utilizzo sicuro.
  • Attenzione alle vie respiratorie. Non inalare e maneggiare con cura. Il borace in polvere deve essere trattato sempre con la massima cura e attenzione. È fondamentale evitare l’inalazione della polvere sottile. Maneggiare il prodotto delicatamente per prevenire il sollevamento di nuvole oparticelle aeree. L’inalazione o l’ingestione accidentale può essere irritante per le mucose e le vie respiratorie. Se necessario, operare in aree ben ventilate.
  • Misure di sicurezza domestica. Tenere lontano da bambini e animali domestici. Il borace deve essere custodito in un luogo sicuro, ben chiuso e totalmente inaccessibile a bambini e animali domestici. La sua consistenza granulare e il sapore salino possono erroneamente indurre all’ingestione accidentale, che può essere tossica. Conservare sempre il prodotto nel suo contenitore originale, etichettato per evitare confusioni.
  • Impatto ambientale e smaltimento. Considerare i rischi per il suolo e l’acqua: Nonostante la sua origine minerale naturale, il borace è anche un potente agente erbicida. È cruciale prestare attenzioneanon disperdere grandi quantità di borace o soluzioni concentrate direttamentenel terreno,nei corsi d’acquaonelle falde acquifere. L’eccessiva concentrazione può nuocere alla flora, alterare l’equilibrio del suolo e, potenzialmente, contaminare le risorse idriche. Lo smaltimento dei residui deve avvenire in modo responsabile, seguendo le normative locali.
  • In caso di contatto o ingestione con gli occhi o la pelle (non protetta), sciacquare immediatamente e abbondantemente con acqua, per diversi minuti. In caso di ingestione accidentale, contattare immediatamente un medico o un Centro Antiveleni, portando con sé l’etichetta del prodotto.
  • Uso specifico e dosaggio. Utilizzare il borace solo per gli scopi specifici previsti e rispettare scrupolosamente i dosaggi raccomandati nelle ricette o istruzioni. Un uso eccessivo non aumenta l’efficacia ma aumenta il rischio.

10 usi domestici per la casa

In casa, vi sono numerosi utilizzi per il borace. Sia in polvere, sia in soluzione, il composto naturale può darci una mano nelle nostre pulizie green. Se usato con criterio e applicazione, dimostra la sua capacità pulente. Ecco i suoi utilizzi più comuni: 

Soppressione dei tarli nei mobili

Storicamente, il borace è stato sempre adoperato allo scopo di combattere i tarli che affliggono i mobili in legno. Quando compare la classica polverina ai piedi dell’arredo, è un chiaro segnale dell’azione del tarlo. Si può intervenire mescolando circa 5 litri di acqua con 1 chilo di polvere di borace. Questa mistura va applicata sul punto del mobile intaccato e poi lasciata agire, per qualche ora. Penetrerà nel legno disidratandolo e avvelenando le larve che se ne nutrono. In questo modo si elimina l’intera colonie, che non è in grado di vivere in ambiente secco.

Eliminazione di cattivi odori

Quando si avvertono cattivi odori provenienti da materassi, tappeti o mobili, il borace può eliminarli. Bisogna miscelare mezzo bicchiere d’acqua con mezzo di tetraborato, creando una soluzione da spruzzare e strofinare con un panno umido. Questa agisce esattamente come se fosse un deodorante naturale. 

In primis inibisce la proliferazione di funghi e batteri, ovvero i responsabili dei cattivi odori, come quello di umidità o di sudore. In secondo luogo, grazie al suo pH alcalino, il borace neutralizza gli acidi e scioglie i residui organici che causano il lezzo. Risulta particolarmente efficace su tessuti, materassi e superfici.

Rimozione di macchie e aloni

Il borace elimina efficacemente gli aloni lasciati dall’urina. È eccezionale per smacchiare e sbiancare i tessuti tramite la sua azione di neutralizzazione e dissolvimento dell’acido urico.

Pulizia di pentole e stoviglie

Il composto è perfetto per la pulizia delle pentole in porcellana, o di quelle in alluminio. Bisogna solo spruzzarlo sui materiali e poi strofinare, con un panno umido. Agirà come potente sgrassatore e, al termine dell’operazione, basterà risciacquare tutto a fondo. La consistenza in polvere è utilizzabile spot-on e aiuta a rimuovere i residui senza graffiare eccessivamente il metallo. 

Sanitizzazione del frigorifero

Con il tetraborato si può pulire il frigorifero e rimuovere completamente gli odori che lo impregnano. Basta realizzare una soluzione composta da un litro di acqua e un cucchiaio di borace e utilizzarla come solvente.

Insetticida fai da te contro le formiche

In aggiunta agli utilizzi visti fin qui, il sale si dimostra eccezionale contro le formiche. Impiegare il borace come insetticida è un classico dell’ecologia domestica. Gli imenotteri sono infatti attratti dallo zucchero, lo ingurgitano e restano avvelenati dal boro. È quindi possibile creare una miscela dei due prodotti e utilizzarla contro di loro. Sarà sufficiente mescolare 1 parte di borace con 3 parti di zucchero a velo e aggiungere qualche goccia di acqua calda, affinché si crei una sorta di pasta. Poi faranno tutto le formiche, senza alcun bisogno di intervento da parte nostra.

Le operaie porteranno l’esca nel formicaio e la metteranno a disposizione della comunità. Agendo lentamente, com’è sua caratteristica, il borace non rivelerà subito la sua letalità. Le ancelle avranno dunque il tempo di portare nutrimento anche alla loro regina, dopo averlo consumato per prime, e l’intera colonia sarà eliminata alla radice.

Potenziatore per il bucato

Aggiungere mezzo misurino di borace al detersivo versato in lavatrice potenzierà l’azione pulente, consentendo a chi fa il bucato di rinunciare alla candeggina. Il sale, come abbiamo scritto, è in grado di sbiancare i capi ingialliti; neutralizzare gli odori persistenti, quali muffa o sudore, che spesso non vengono lavati via, e aumentare l’efficacia del sapone, soprattutto in presenza di acqua molto calcarea.

Disgorgante naturale per i tubi

Mescolando mezza tazza di tetraborato con due di acqua bollente si ottiene un potente disgorgante per tubi e scarichi. Versando il composto nei condotti e lasciandolo agire per un quarto d’ora si scioglierà lo sporco incrostato. Risciacquando lo scarico con acqua si rimuoveranno ulteriori detriti.

In caso di scarichi lenti basterà versare la soluzione indicata all’interno delle condutture. Se lo scarico rimanesse ostinato, sarà sufficiente aggiungere anche dell’aceto, dopo il borace, così da massimizzare l’efficacia disincrostante. La reazione effervescente aiuterà a rimuovere i residui di grasso e capelli che, molto spesso, ostruiscono le tubature.

Rimozione della ruggine con borace e limone

Mescolando due cucchiai di borace con del succo di limone, e applicando la miscela sulla zona da trattare, si potrà rimuovere la ruggine dalla maggior parte delle superfici. La miscela creerà una pasta abrasiva applicabile su vecchi utensili arrugginiti o su macchie di ruggine come quelle che segnano i sanitari. Strofinandola via dopo averla lasciata agire per almeno 30 minuti, l’acidità del limone e l’alcalinità del borace combinate scioglieranno l’ossido senza troppa fatica.

I detersivi che utilizziamo sono purtroppo davvero molto inquinanti: ecco come fare per ridurre il nostro impatto ambientale con alternative green com il borace.
Pulizia del bagno.

Pulizia profonda per WC e sanitari

Cospargendo di borace l’interno della tazza del WC, e lasciandolo agire per tutta la notte, si eliminerà anche il calcare più ostinato, in seguito a una semplice passata di scopino nella mattinata successiva. Date le già evidenziate caratteristiche anti-odore del sale, si potrà dunque mantenere la ceramica brillantissima e libera da sgradevoli odori.

Il borace contro la muffa

Il tetraborato può combattere la muffa in casa. Va prima diluito in un bicchiere d’acqua e poi, servendosi di un pennello, steso sulla parete macchiata. Dopo circa mezz’ora, è possibile strofinare il tutto con panno asciutto. Così facendo, aloni di umidità e spore di muffa vengono via senza sforzo. Oltre a curare, il borace può anche prevenire. Sciogliendone un cucchiaio in un litro d’acqua calda e spruzzandolo sulle zone soggette a umidità, senza risciacquare, si creerà un ambiente chimico ostile per impedire alle spore di attecchire nuovamente.

Dato questo potenziale antimuffa, i sali di boro sono considerati una soluzione d’eccellenza in bioedilizia. A differenza della candeggina, che si limita a sbiancare la parte visibile del fungo, lasciando le radici intatte, il borace penetra nelle superfici porose, come muri o legno, ed esercita un’azione ben più dirompente. Attaccando alla base la formazione fungina, lo estirpa senza appello.

Colonie di muffe presenti su parete e finestre di un immobile
le muffe domestiche sono delle presenze comuni nelle case

Usi industriali e tecnici

Il borace è una sostanza molto potente e, in quanto tale, richiede una certa cura quando viene maneggiata. Si dimostra un alleato impareggiabile nella cura della casa, nonostante la sua elevata alcalinità ci imponga di utilizzarlo con i guanti e conservarlo con attenzione. Le sue specifiche caratteristiche lo rendono molto ricercato, anche per scopi diversi da quelli igienico-sanitari, come per esempio l’hobbismo.

Saldatori e forgiatori lo utilizzano come pasta per saldare, o flussante. Una volta fuso, il tetraborato scioglie gli ossidi metallici sulle superfici di oro, argento o ferro, permettendo al metallo d’apporto di scorrere e aderire perfettamente, agevolando la lavorazione. Il borace, in aggiunta, è l’attivatore per eccellenza nella trasformazione della colla vinilica in slime, come quello che tanto piace ai bambini. È per questo motivo che si sconsiglia l’uso di giocattoli di questo tipo a bambini molto piccoli, i quali potrebbero portarsi le mani alla bocca o strofinarsi gli occhi con dita contaminate da sali di boro.

In tenera età, le difese dell’organismo sono più deboli ed è necessario fare maggiore attenzione.

Dove comprare il borace in Italia

Difficilmente il borace viene venduto al supermercato, sullo scaffale dei prodotti per la pulizia domestica. A causa delle normative UE, in particolare del Regolamento REACH, la vendita al dettaglio di tetraborato di sodio puro è fortemente limitata.

Per acquistarlo, occorre rivolgersi a rivenditori specifici. È possibile trovarlo in ferramenta o nei negozi specializzati di bricolage, che spesso propongono l’acquisto di sali di boro, venduti per trattare il legno o come isolante termico. Si tratta di borace in formulazione tecnica. In farmacia è possibile trovare bustine o soluzioni di acido borico. Non di rado, queste attività preparano il borace come prodotto galenico, su richiesta e per usi specifici.

Anche nei negozi specializzati, che si occupano di arte e restauro, si trova spesso il prodotto in vendita, proprio perché in quel settore se ne fa uso come pasta per saldare, oltre che come conservante del legno. La via più semplice per procurarselo, ormai, è quella dell’acquisto online. Come per la maggior parte dei prodotti, è piuttosto semplice ordinarlo in rete e attendere che ci venga recapitato a casa. Prima di cliccare acquista, naturalmente, controlliamo sempre la scheda prodotto di accompagnamento e assicuriamoci che sia puro per l’uso che intendiamo farne.

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Mattia Mezzetti

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