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Mini eolico da terrazzo e balcone: la guida completa

Una signora suona la chitarra in terrazzo
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È davvero possibile trasformare la brezza che soffia tra i palazzi in energia elettrica per il nostro appartamento? Possiamo abbassare l’importo delle bollette grazie all’energia pulita senza costo? La tecnologia del mini e micro eolico può aiutarci.  

Con l’aumento dei costi dell’energia, aggravato dal contesto internazionale, molti di noi stanno cercando sempre più insistentemente un’alternativa per produrre energia in casa in modo pulito ed economico. Vorremmo tutti l’indipendenza energetica, ma chi vive in condominio o ha un budget limitato sa che i grandi impianti energetici sono spesso un sogno irrealizzabile. Ma non è detta l’ultima parola! Esiste una soluzione mini che può aiutarci a combattere il caro bolletta e a fare la nostra parte per l’ambiente: il mini eolico da terrazzo. In questa guida, vogliamo fare chiarezza su questa tecnologia ‘furba’ e capire se una piccola turbina sul balcone sia davvero un investimento sensato. Funziona? Quanto si risparmia? E, soprattutto, quali sono le regole e i cavilli burocratici in Italia? Scopriamolo subito.

Cos’è e come funziona un impianto eolico domestico

Un impianto eolico domestico è, in sostanza, una versione miniaturizzata delle grandi turbine che vediamo nei parchi eolici montani o offshore.

Il cuore del sistema resta l’energia cinetica del vento. Quando le masse d’aria colpiscono le pale della turbina, queste iniziano a ruotare. Il movimento meccanico così generato viene trasmesso a un generatore interno, che solitamente è un alternatore a magneti permanenti, in grado di trasformare l’energia meccanica in elettrica, mantenendola a bassa tensione. Le reti di casa funzionano però a corrente alternata. Il sistema include allora un inverter, che stabilizza la corrente e la immette nel circuito domestico, permettendoci di alimentare gli elettrodomestici di cui facciamo uso.

Esistono due configurazioni principali di impianto eolico:

  1. asse orizzontale: quello più noto, che sfrutta le classiche pale a elica sfruttabili a lungo. È un sistema molto efficiente ma richiede che il vento sia costante e unidirezionale;
  2. asse verticale: modello caratterizzato da un design più singolare, che ricorda un miscelatore. È meno efficiente in termini di produzione energetica ma cattura il vento da qualsiasi direzione. Ciò la rende ideale in contesti urbani dove il vento è spesso turbolento.

Qual è la differenza tra mini eolico e micro eolico?

Spesso si fa confusione, ma è fondamentale distinguere tra mini eolico e micro eolico. Il primo è destinato a impianti con potenze significative, che possono arrivare fino a 200 kW. Parliamo di vere e proprie strutture che necessitano di spazio (come giardini o terreni) e di robusti pali di sostegno. Per chi abita in un condominio e vuole sfruttare il vento dal balcone, la soluzione è il micro eolico. Si tratta di turbine in miniatura, la cui potenza nominale è sotto il kW e in genere non supera i 600 W. Questi sistemi sono così ridotti da poter essere fissati direttamente alle ringhiere e riescono a raccogliere energia anche con venti deboli, quasi una brezza.

Il mini eolico da terrazzo è una soluzione sicuramente interessante per generare energia in casa: ecco tutto quello che devi sapere.
Una terrazza sul mare

Efficienza e resa: quanto produce l’eolico da balcone?

Chiarita la differenza, quando si parla di efficienza di questi piccoli impianti, passiamo a capirne le capacità. La potenza generata da una turbina non è un calcolo lineare, ma è proporzionale al cubo della velocità del vento. Per i meno avvezzi, il concetto è riassunto da questa formula:

P=1/2p x A x v al cubo 

In formula, p rappresenta la densità dell’aria; A è l’area spazzata dalle pale; v la velocità del vento. Ciò significa che, se il vento raddoppia la sua velocità, la potenza prodotta non raddoppia, ma aumenta di ben otto volte. D’altra parte, però, qualora le correnti fossero deboli, la produzione crollerebbe drasticamente. 

In un contesto ideale, una pala da 400 W installata in una zona con buona ventosità costante può produrre circa 300-500 kWh all’anno. Si tratta di circa il 10-15% del fabbisogno energetico medio di una famiglia italiana, circa 2.700 kWh all’anno.

Quante pale eoliche servono per alimentare una casa

Relativamente all’indipendenza energetica di una singola unità immobiliare, occorre chiarire che un micro impianto eolico domestico da balcone non può rendere una casa totalmente off-grid. La sua funzione principale è quella di abbattere il cosiddetto carico di base andando a incidere sui consumi di cui non possiamo fare a meno.

Il carico di base è il nome con cui definiamo quell’energia che consumiamo costantemente, anche quando non siamo in casa. Pensiamo al frigorifero; al router Wi-Fi; ai televisori in stand-by, ai caricatori o al materiale elettrico che lasciamo connessi. Per alimentare una casa che richiede un contratto standard da 3 kW, servirebbero turbine da giardino con pale di diversi metri di diametro. Non è possibile installarne in un condominio. Il micro eolico è dunque un ottimo alleato per la riduzione dei consumi fissi, ma non un sostituto totale della rete elettrica.

Questa fonte di approvvigionamento di energia, nonostante i suoi limiti, potrebbe essere utilizzata di più per coprire una percentuale maggiormente significativa del mix energetico italiano

Quando conviene l’impianto eolico domestico

Alla luce delle caratteristiche appena citate relativamente al micro eolico, l’investimento non si dimostra adeguato per tutti. Installare un impianto di questo tipo può portare vantaggi considerevoli a chi soddisfa criteri geografici precisi, ma incide troppo poco per giustificare la spesa in numerosi altri casi. In linea generale, il micro eolico conviene a chi vive sulla costa, in montagna, in alta collina o laddove la velocità media del vento supera i 5 metri al secondo. La massima produzione energetica si registra quando la velocità del vento si colloca in un intervallo ottimale, tra i 9 e 14 m/s.

Nelle città densamente popolate e/o situate in zone geograficamente chiuse, come la Pianura Padana; l’eolico da balcone è poco più che un esperimento didattico. Il vento è infatti troppo debole, e irregolare, perché vi sia una vera convenienza. Un’eccezione riguarda, almeno in parte, le abitazioni collocate ai piani alti dei palazzi, dove l’attrito del terreno e degli altri edifici è minore. In questi casi, un piccolo impianto come quelli di cui stiamo parlando riesce a intercettare bene le correnti.

In grandi città e ambienti urbani resta possibile sfruttare il vento, ma non con questa tecnologia. In questi luoghi, un sistema come il muro cinetico per la produzione di energia eolica si dimostra molto più efficace, oltre che poco impattante a livello visivo.

Che cos'è e come funziona esattamente un mini impianto eolico da terrazzo? Scopriamo insieme tutti i dettagli relativi a questa opzione.
Pale eoliche in funzione

Vantaggi e svantaggi dell’eolico da terrazzo

Valutare i vantaggi del mini eolico e i suoi limiti o svantaggi richiede la stesura di un bilancio che tenga in considerazione aspetti come l’impatto ambientale, i comfort economici e il rendimento energetico. Un sistema che produce energia sul balcone di casa presenta una immediatezza di servizio impareggiabile, ma evidenzia anche tutte le scomodità legate alla presenza e all’operatività di una centrale elettrica, per quanto di dimensioni ridotte.

I pro: energia 24 ore su 24 e basso impatto

A differenza del fotovoltaico, che interrompe la produzione se cala il sole, il vento soffia spesso con maggiore intensità proprio di notte o durante i temporali invernali. Quando le giornate sono più corte e il cielo si mantiene coperto, il vento continua a fischiare instancabile. L’eolico rappresenta, di fatto, un complemento perfetto al solare

In aggiunta a questo, l’impatto ambientale dell’eolico, su scala domestica, è pressoché nullo. I materiali con cui si produce sono riciclabili, dal momento che si usano generalmente alluminio, fibra di vetro, fibra di carbonio, rame e acciaio. Il generatore a magneti permanenti è in rame e neodimio. Le dimensioni sono contenute e il suo ingombro è poco rilevante. C’è poi da considerare come, collocando l’impianto in casa, il consumo di suolo, che rappresenta spesso un problema quando si aprono nuove centrali, è nullo.

Relativamente alla produzione di energia, anche questa operazione si mantiene pulita e non impattante. Lo sfruttamento della forza del vento non comporta emissioni di anidride carbonica.

I contro: instabilità, vibrazioni e rumore

Gli svantaggi legati al micro eolico in terrazzo riguardano principalmente la convivenza quotidiana con il sistema. In città, il vento non è fluido, come avviene in mare o in montagna, bensì turbolento. Alberi e palazzi rappresentano infatti degli ostacoli che creano vortici e sottocorrenti. Questo causa inevitabilmente vibrazioni. Le turbine a rotazione veloce le assorbono e possono trasmetterle alle ringhiere del balcone, le quali agiscono da cassa di risonanza e disturbano residenti e vicini.

Chi installa il micro eolico potrebbe ritrovarsi a dover convivere con un ronzio costante, e fastidioso, dovuto al classico fruscio delle pale a elica. Orientandosi su turbine ad asse verticale è possibile mitigare questi problemi. Tali dispositivi sono intrinsecamente molto più silenziosi e gestiscono meglio le turbolenze urbane. Oltretutto, hanno anche un design meno invasivo.

Normative mini eolico: permessi e regole di condominio

La messa in opera di un impianto eolico domestico, diversamente da quanto accada con altre installazioni, come per esempio le celle fotovoltaiche, non richiede l’approvazione del Comune. L’unico vincolo stabilito, che va rispettato, è quello relativo all’altezza del supporto, il quale non dovrà superare i 10 metri, in nessuna circostanza. Ciò vale indipendentemente dalla collocazione geografica dell’unità immobiliare presso la quale si desidera collocare l’impianto.

La regolamentazione garantisce che l’installazione degli impianti eolici avvenga in modo sicuro e conforme alle normative locali. La legislazione attuale è piuttosto favorevole. In Italia, i micro impianti rientrano nel regime di edilizia libera. Non serve, dunque, alcun permesso di costruire. Tipicamente, è sufficiente una Comunicazione Preventiva o una CILA (Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata) al proprio Comune.

Diversa è la questione in un condominio. L’articolo 1122-bis del Codice Civile tutela il diritto del singolo condomino a installare impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili, dandogli di fatto autorizzazione a procedere. Indipendentemente da ciò, però,  restano due vincoli fondamentali.

L’installazione non deve alterare l’estetica della facciata in modo sgradevole (vincolo di decoro architettonico) e l’impianto deve essere certificato, oltre che installato a regola d’arte, per evitare che cada in caso di tempeste oppure temporali (vincolo di sicurezza).

Dove non si può installare un impianto eolico

Il micro eolico, pur non rappresentando una formula magica per azzerare la bolletta, rappresenta un piccolo ma significativo tassello di un mix energetico domestico intelligente. Installare un simile impianto potrebbe solleticare qualcuno tra chi sta leggendo, specialmente se vive in zone ventose. Attenzione però ai semafori rossi: vi sono zone nelle quali non è possibile installare il mini eolico in terrazzo.

Nei centri storici vincolati, la cui estetica è protetta dalla Soprintendenza, non si può procedere con la collocazione dell’impianto. Similmente, in zone con vincoli paesaggistici severi, quali parchi nazionali o aree protette, non è consentito l’inserimento di alcuna alterazione visiva. 

Esistono poi specifici regolamenti condominiali contrattuali che possono rendere difficile l’installazione, nonostante l’articolo 1122-bis. Nel caso in cui si sia firmato un contratto che vieta espressamente l’alterazione delle facciate, magari proprio per motivi ecologici, si potrebbe andare incontro a problemi con i vicini di casa e l’amministratore, oltre che a sanzioni.

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Alberto Muraro

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