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A Tor Bella Monaca la riqualificazione è realizzata con la comunità

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La rigenerazione di Largo Mengaroni, a Roma, è stata realizzata grazie al progetto CRESCO con le associazioni del quartiere e il municipio. Un processo di collaborazione reso possibile dal “Regolamento dell’Amministrazione Condivisa dei Beni Comuni” approvato da Roma Capitale nel 2023.

Succede anche che a Tor Bella Monaca, sesto municipio di Roma, periferia est, il più esteso quartiere di edilizia pubblica della Capitale, solitamente noto alle cronache per spaccio e degrado, si firmi un patto di collaborazione tra amministrazione pubblica e cittadini per la manutenzione di una piazza: largo Ferruccio Mengaroni. Finiti i lavori di rigenerazione, ora la grande piazza è un bene comune, e in molti hanno apposto la propria firma per garantirne la cura. Per la precisione, sessantasei abitanti, dodici associazioni o gruppi informali, una scuola e una parrocchia del quartiere e Ama, l’azienda municipale che gestisce la raccolta, il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani a Roma. Sono loro i protagonisti del primo patto di collaborazione realizzato a Tor Bella Monaca grazie al nuovo “Regolamento dell’Amministrazione Condivisa dei Beni Comuni” di Roma Capitale. La riqualificazione è stata realizzata grazie al progetto CRESCO promosso dalla Fondazione Paolo Bulgari in collaborazione con il municipio VI, il Laboratorio di Studi Urbani del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale DICEA de La Sapienza, l’Istituto Comprensivo Melissa Bassi e l’Associazione culturale Cubo Libro.

Una riqualificazione progettata dal basso

La piazza, come appare oggi, è il risultato di anni di intenso confronto con i numerosi attori coinvolti: è stata rifatta la pavimentazione, potenziata l’illuminazione, sono stati realizzati un’area giochi per bambini, uno skate park e un campo da street basket. Ci sono nuovi alberi, le panchine e uno spazio multifunzionale. CRESCO è l’acronimo di Cantiere di Rigenerazione Educativa, Scuola, Cultura, Lavoro.“Un percorso aperto alla co-progettazione, alla sperimentazione, alla scoperta; un processo, più che un piano predefinito, nel quale tutti abbiamo qualcosa da imparare” spiega Giulio Cederna, direttore della Fondazione Paolo Bulgari.“Molte delle indicazioni che hanno orientato la stesura del nuovo piano di assetto di Largo Mengaroni, sono emerse all’interno dei laboratori di consultazione e progettazione partecipata avviati nella piazza tra fine giugno e luglio 2020, in uno dei rari momenti di tregua concessi dalla pandemia. Un cantiere avviato su queste basi richiede tempo e pazienza. Bisogna stringere i contatti, costruire la fiducia, progettare insieme, e nel frattempo, districarsi nei meandri della burocrazia”, prosegue Cederna. È poi arrivata l’adesione di Ama al patto di collaborazione, che si è tradotta, nei fatti, nell’assegnazione di un operatore ecologico alla zona: una presenza quotidiana e del tutto nuova. Perché fino a poco tempo fa la pulizia di largo Mengaroni avveniva solo grazie a interventi straordinari, “a chiamata dei cittadini”, racconta Claudia Bernabucci, presidente dell’associazione culturale Cubo libro attiva dal 2008, anima e fulcro di attività e incontri in piazza per tutte le età.

Cittadinanza e partecipazione attiva alla base del patto di comunità

I patti di comunità compiono dieci anni. “Sono degli strumenti amministrativi – spiega Gregorio Arena, fondatore dell’associazione Labsus e ideatore nel 2014 insieme al Comune di Bologna del primo patto – basati sul principio dell’amministrazione condivisa: sulla collaborazione fra cittadini e amministrazione, in cui ognuno si assume delle responsabilità e mette in comune delle risorse. Non avviene quindi come nelle adozioni, dove l’amministrazione affida un’area e sparisce. Qui l’amministrazione rimane, perché i patti sono un processo. Questo patto continuerà a funzionare nei prossimi mesi e anni e l’amministrazione dovrà esserci sempre”. I patti funzionano come un luogo d’incontro, fanno comunità. Il patto per sua natura è sempre aperto ad accogliere altre proposte, azioni e attività.

A Largo Mengaroni, i firmatari si impegnano a promuovere i valori della cittadinanza e della partecipazione attiva attraverso la presa in carico degli spazi da curare, sensibilizzando altri abitanti alla partecipazione e alla realizzazione di attività rivolte a qualsiasi fascia di età. Le azioni previste, tutte di natura volontaria e gratuita, vanno dalla cura degli spazi a un vero e proprio programma di eventi culturali, sportivi, artistici, musicali con concerti e performance, ma anche attività inclusive per i diversamente abili, laboratori per bambini, una vera e propria aula all’aperto con invito alla lettura, lezioni di lingue straniere, campagne di sensibilizzazione di carattere sociale, scambio di buone pratiche sui temi della sostenibilità. L’Amministrazione condivide con i cittadini la responsabilità della cura del bene pubblico considerandolo bene comune, favorisce l’attivismo cittadino attraverso una serie di agevolazioni, ad esempio esentando le attività dalla tassa di occupazione del suolo pubblico, semplificando le pratiche relative ai permessi necessari per la realizzazione delle attività proposte e facilitando i rapporti tra i cittadini e gli uffici municipali.

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