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In Abruzzo la green economy va a pedali

Costa Trabocchi
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In Abruzzo la green economy va a pedali. Manca ancora il taglio del nastro ma è già aperta la Via Verde, una pista ciclabile di 42 chilometri che va da Ortona a Vasto, sul tragitto della vecchia linea ferroviaria adriatica.

Copre quasi 42 chilometri, tra Ortona e Vasto, la pista ciclabile “Via Verde”, realizzata sul vecchio tracciato ferroviario adriatico, che dal 1863 ha fatto sfrecciare i treni lungo la costa abruzzese. Troppo costosa la manutenzione dei binari sul bordo del mare. La Provincia di Chieti, con un progetto da 15 milioni di euro, ha smantellato le rotaie, delimitato l’area della pista, messo in sicurezza e dotato di illuminazione le gallerie, rafforzato e resi sicuri i muri di contenimento, asfaltata e colorata di verde la ciclovia. Con i fondi europei del programma Leader richiesti dal GAL Costa dei Trabocchi e dalla Camera di Commercio di Chieti/Pescara sono state realizzate le bike station nelle stazioni ferroviarie e incentivata la nascita di attività di noleggio delle biciclette.

Lungo la Via Verde fiorisce il turismo

Manca ancora un ufficiale taglio del nastro, ma la Via Verde è già attiva. Solo alcuni tratti da centinaia di metri sono ancora da mettere in sicurezza. Lungo il suo percorso sono fiorite decine di attività di noleggio bici, tradizionali ed elettriche, punti ristoro e strutture ricettive. Lo sviluppo del cicloturismo va di pari passo con la valorizzazione dei Trabocchi, le tradizionali palafitte disseminate lungo il litorale del Basso Adriatico, che le famiglie dei pescatori più poveri utilizzavano non solo per pescare, ma anche per vivere. Ancorate alla costa grazie a grossi tronchi di pino d’Aleppo, questa tipologia di costruzioni iniziò ad essere realizzata intorno alla seconda metà del 700. Oggi per lo più sono stati trasformati in ristoranti. Talvolta accolgono scolaresche in visita didattica, che vengono a vedere le grandi reti a trama fitta che si utilizzavano per intercettare i banchi di pesci in transito lungo la costa. Le piattaforme di legno in stato di abbandono sono state riqualificate utilizzando il materiale recuperato dalla dismissione delle rotaie ferroviarie, in chiave di economia circolare. Tutela del patrimonio storico e turismo sostenibile vanno di pari passo.

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Redazione

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