Scopri come un semplice cambiamento nel modo di accendere il camino può ridurre il fumo e le polveri sottili.
Per generazioni abbiamo acceso il fuoco del camino nel modo che ci è sembrato più “naturale”: carta e accendifuoco alla base e legna sopra. Eppure, quella che sembrava la tecnica più intuitiva è anche una delle scelte più inquinanti. Una soluzione sorprendentemente più pulita è l’accensione dall’alto, conosciuta anche come metodo svizzero di accensione ometodo “a candela”: al contrario del metodo tradizionale, si parte con i ciocchi più grossi in basso e l’innesco in cima, lasciando che la fiamma consumi il legno dall’alto verso il basso.
Questo approccio permette ai fumi che si generano mentre la legna si scalda di passare attraverso la zona di combustione già attiva, dove vengono bruciati invece di uscire immediatamente dalla canna fumaria. Risultato? Si riducono significativamente le emissioni di fumo e particolato. Tecniche come questa non sono solo “trucchi da camino”, ma buone pratiche raccomandate dalle agenzie ambientali per conciliare l’uso della legna con la qualità dell’aria: ad esempio, l’Arpa Lombardia suggerisce esplicitamente l’accensione dall’alto insieme all’uso di legna secca e alla manutenzione della canna fumaria per ridurre le emissioni. Allo stesso modo, l’Associazione Italiana Energie Agroforestali (AIEL) promuove linee guida e certificazioni come “Aria Pulita” per generatori di calore domestici a basse emissioni.
Perché accendere “da sotto” crea una fabbrica di fumo

Accendere un fuoco “da sotto” è la tecnica che molti di noi hanno sempre visto fare, ma proprio questa consuetudine può trasformare una stufa o un camino in una fabbrica di fumo, rendendo difficile ridurre polveri sottili della stufa e ottenere una combustione pulita della legna. Vediamo quindi perché, da un punto di vista termico e chimico, questo approccio porta alla produzione di grandi quantità di fumo denso e incombusti, invece di favorire una combustione più efficiente e rispettosa dell’aria.
Il problema della legna fredda
Quando si accende il fuoco dal basso, la fiamma iniziale deve risalire attraverso strati di legna ancora fredda e non sufficientemente calda. Questo significa che durante le prime fasi molti gas e particelle prodotti dalla legna che non ha ancora raggiunto temperature adeguate per bruciare completamente vengono rilasciati sotto forma di fumo scuro e ricco di sostanze incombuste. Infatti secondo le indicazioni di ARPA sulla combustione della biomassa, una combustione non ottimale comporta l’emissione di una quantità rilevante di inquinanti e di polveri sottili, soprattutto nella fase iniziale dell’accensione, quando la temperatura della camera di combustione non è ancora elevata.
In pratica, l’aria calda e le fiamme non riescono subito a salire e a coinvolgere tutta la massa di legna, e gran parte dei fumi prodotti non passa attraverso una zona sufficientemente calda dove potrebbe bruciare meglio. Questo spiega perché, nelle “accensioni da sotto”, spesso vediamo un fumo scuro e persistente fuoriuscire dalla canna fumaria prima che il fuoco si stabilizzi.
La fisica del metodo svizzero: come funziona la “torcia”
Per capire perché l’accensione dall’alto sia così efficace e considerata una tecnica virtuosa, è utile dare uno sguardo alla gassificazione della legna e alla dinamica dei gas che si producono all’interno del focolare. Nel prossimo paragrafo vedremo come la disposizione dei ciocchi e il percorso dei gas combusti fanno sì che la fiamma “a torcia” migliori l’efficienza e riduca le emissioni.
La post-combustione immediata
Come accendi un fuoco ecologico? Nel metodo svizzero la fiamma inizia dall’alto, così i gas che si sviluppano dalla legna sottostante salgono direttamente attraverso la zona in cui la combustione è già attiva e calda. Qui questi gas vengono bruciati, o post-combusti, quasi completamente prima di raggiungere la canna fumaria, risultando in fumo quasi invisibile e molto meno inquinante rispetto a una combustione tradizionale. Questo principio è alla base di tecniche moderne di combustione domestica che mirano a ridurre le emissioni in atmosfera. Per approfondire come ottenere una combustione più completa e con emissioni inferiori, le indicazioni di enti ambientali e regionali forniscono utili linee guida.

I vantaggi: meno fuliggine, più calore
Utilizzando questa tecnica si ottiene una combustione più lenta e controllata, con numerosi vantaggi pratici. Ecco quali sono nel dettaglio:
- entra meno fuliggine nel vetro del camino che resta più pulito;
- l’efficienza termica aumenta perché si sfrutta meglio l’energia della legna;
- la durata della carica si allunga, con un calore più costante e uniforme.
Dal punto di vista ambientale, una combustione corretta e “pulita” porta a una riduzione del particolato (PM10) nel riscaldamento domestico fino all’80%, infatti la combustione inefficiente contribuisce in modo significativo alle concentrazioni di polveri sottili nelle zone urbane e montane durante l’inverno. Tecniche come l’accensione dall’alto riducono la formazione di fumi densi visibili e le emissioni di particolato, migliorando così la qualità dell’aria nelle nostre case e all’esterno.

Tutorial: preparare il “modulo di accensione” perfetto
Una volta capito perché l’accensione dall’alto funziona meglio, passiamo alla pratica. Non servono strumenti particolari, né abilità da esperti: conta soprattutto come viene disposta la legna. Vediamo quindi come è fatto il modulo di accensione per un camino senza fumo, seguendo le indicazioni delle buone pratiche promosse dagli enti ambientali e dalle guide per la combustione corretta della legna.

La catasta incrociata (Step-by-step)
Il principio è costruire una catasta stabile e ben aerata, che permetta all’aria di circolare e alla fiamma di svilupparsi dall’alto verso il basso:
- Ciocchi grossi alla base (a croce)
Disponi due o più ciocchi di legna grossa incrociati tra loro. Questa base crea uno spazio d’aria fondamentale e garantisce una combustione più regolare nel tempo. - Ciocchi medi sopra
Sopra la base inserisci legna di dimensioni intermedie, sempre lasciando piccoli spazi vuoti. Questa stratificazione progressiva facilita il riscaldamento graduale della legna e la corretta combustione dei gas che si sviluppano. - Il “castelletto” di accensione in cima
In alto realizza un piccolo castelletto con legnetti fini e uno o due accendifuoco ecologici. Questa parte è cruciale: l’innesco deve essere rapido e caldo per avviare subito una combustione efficace.
Il momento dell’accensione
A questo punto si accende solo la parte superiore del modulo. Dai fuoco ai legnetti in cima e lascia inizialmente la presa d’aria aperta, così da garantire un buon apporto di ossigeno nelle prime fasi. In questo modo la fiamma resta alta e stabile, i gas prodotti dalla legna sottostante attraversano la zona calda e vengono bruciati subito, riducendo il fumo visibile e le emissioni inquinanti.
Lo sapevi? La legna troppo umida è uno dei principali nemici della combustione pulita. Secondo le indicazioni di ARPA, bruciare legna con un contenuto di umidità superiore al 20% significa consumare gran parte del calore prodotto solo per far evaporare l’acqua, con un forte aumento di fumo, fuliggine e polveri sottili. In pratica, anche usando il metodo di accensione corretto, la qualità della legna resta decisiva per ridurre le emissioni e migliorare il rendimento del camino o della stufa.
Con pochi accorgimenti puoi trasformare il tuo camino o la tua stufa in una fonte di calore più efficiente ed ecologica, migliorando la qualità dell’aria dentro e fuori casa.
Video: dal legno al fuoco
Il video spiega come migliorare la combustione domestica a legna per ridurre l’inquinamento dell’aria, partendo dal fatto che l’uso di stufe e camini è aumentato negli ultimi anni. Pur essendo una fonte rinnovabile, il legno può diventare una causa importante di emissioni nocive se bruciato in modo scorretto. Per questo il video mostra un modo più efficace di accendere il fuoco, pensato per limitare fumo e polveri sottili, e richiama le buone pratiche consigliate da ARPA per ottenere più calore con meno impatto ambientale.




