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Detersivi eco-friendly fai da te: come prepararli in casa?

Ogni giorno utilizziamo detersivi per la pulizia della casa che, purtroppo, hanno un importante impatto a livello ambientale: ecco qualche idea più green.
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Anche se spesso non ne siamo consapevoli, le nostre attività quotidiane di pulizia domestica contribuiscono all’immissione nell’ambiente di sostanze chimiche potenzialmente dannose. Molti detersivi di uso comune hanno infatti un impatto significativo non solo in termini di rifiuti in plastica, ma soprattutto per la loro composizione: contengono ingredienti che possono risultare nocivi per gli ecosistemi acquatici e, in alcuni casi, anche per la salute umana. Come specificato dall’Associazione GoGreen, una parte consistente dei detergenti tradizionali utilizza tensioattivi di sintesi, spesso di origine petrolchimica, che sicuramente rimuovono lo sporco, ma possono risultare non biodegradabili e persistenti nell’ambiente.

Alcuni prodotti particolarmente aggressivi, come la candeggina, agiscono attraverso processi di ossidazione e non detergono in senso stretto, mentre sostanze come l’ammoniaca, comunemente impiegata come sgrassatore, sono riconosciute per la loro elevata tossicità per gli organismi acquatici

Oltre all’impatto ambientale, si aggiunge anche il costo vivo di riempire il carrello di flaconi colorati; per tenere pulita la casa infatti si spendono in media 400 euro l’anno a famiglia. Ecco perché dobbiamo imparare a considerare la pulizia ecologica non come una rinuncia, ma come un’alternativa concreta. 

L’autoproduzione di detersivi eco-friendly fai da te, infatti, rappresenta una soluzione semplice per limitare l’impatto ambientale, senza rinunciare all’igiene degli ambienti domestici. Utilizzando ingredienti semplici e facilmente reperibili, è possibile realizzare prodotti efficaci, più trasparenti nella composizione, più in linea con un approccio consapevole alla pulizia della casa e tanto economici quanto sostenibili. Vediamo quindi nel dettaglio le ricette provare con consigli pratici e precauzioni per ottenere il miglior risultato in sicurezza.

1 . I benefici per l’ambiente dei detersivi naturali fatti in casa​

I detersivi che utilizziamo sono purtroppo davvero molto inquinanti: ecco come fare per ridurre il nostro impatto ambientale con alternative green.
Pulizia del bagno.

L’utilizzo di detersivi naturali autoprodotti consente di ridurre in modo significativo l’impatto ambientale delle pulizie domestiche, soprattutto grazie alla scelta di ingredienti semplici, facilmente biodegradabili e utilizzati in quantità controllate. Diversi studi e ricerche scentifiche sulla pulizia ecologica evidenziano come aceto, bicarbonato, acido citrico, sapone di Marsiglia e diversi tipi di tensioattivi vegetali, siano alternative efficaci ai detergenti convenzionali, con un minore rilascio di sostanze inquinanti nelle acque reflue. 

L’esigenza di adottare elementi sostenibili ha spinto anche le istituzioni europee a imporre che i tensioattivi utilizzati nei detergenti siano biodegradabili aerobicamente. Questo requisito è fondamentale per ridurre l’impatto ambientale delle formulazioni ed è alla base di numerose certificazioni ecologiche e dei criteri ambientali per i detergenti verificati.

Questa impostazione si inserisce in una logica che richiama i principi fondamentali dell’economia e della chimica circolare, veri pilastri di una transizione ecologica consapevole e necessaria. L’adozione di pratiche come il “fai da te” nella preparazione dei detergenti domestici non è solo un risparmio economico, ma un atto concreto di responsabilità ambientale.

Secondo questo modello, l’uso responsabile e parsimonioso delle risorse naturali, unitamente alla drastica riduzione delle sostanze chimiche persistenti e bioaccumulabili, contribuisce in maniera significativa a contrastare l’accumulo di inquinanti dannosi nell’ambiente, sia nelle acque che nel suolo. Adottando questo approccio metodo di base, si persegue un duplice obiettivo:

  1. Limitare la produzione di rifiuti (soprattutto imballaggi in plastica monouso legati all’acquisto frequente di detersivi commerciali).
  2. Favorire cicli più sostenibili e a basso impatto ecologico, estendendo questi principi non solo ai grandi processi industriali, ma anche alle pratiche quotidiane di pulizia e igiene all’interno delle nostre case.

In sintesi, la scelta di autoprodurre i detersivi incarna la filosofia circolare: minimizzare l’estrazione di nuove materie prime, massimizzare la vita utile dei prodotti e ridurre al minimo l’impatto dei residui immessi nell’ecosistema.

Il risparmio economico

I detersivi fai da te permettono un concreto risparmio economico. La produzione domestica, infatti, permette di evitare i costi significativi che gravano sui prodotti industriali e che sono sostenuti indirettamente dal consumatore finale. Questi includono, in particolare, le ingenti spese legate al marketing e alla pubblicità, spesso molto aggressive e mirate a influenzare le decisioni di acquisto, nonché i costi di packaging (imballaggi complessi, colorati e spesso non riciclabili) e quelli relativi alla vasta rete di distribuzione (trasporto, stoccaggio, intermediari).

Concentrando la spesa sull’acquisto di materie prime essenziali e, nella maggior parte dei casi, economiche, si ottiene un duplice beneficio: un risparmio immediato sul costo unitario del detersivo e la possibilità di riutilizzare i contenitori nel tempo (flaconi, spruzzini, barattoli), riducendo drasticamente la produzione di rifiuti in plastica monouso. Questo approccio non solo ottimizza il bilancio familiare, ma incentiva anche un consumo più consapevole e mirato all’efficacia del prodotto piuttosto che all’immagine di marca.

Impatto dei detersivi commerciali in natura

Come specifica l’Istituto Superiore di Sanità, i detersivi commerciali tradizionali contengono numerosi ingredienti chimici attivi che, una volta scaricati negli scarichi domestici, finiscono nei sistemi di trattamento delle acque e, in parte, nelle acque superficiali e marine. Anche quando i depuratori rimuovono gran parte delle sostanze, residui e prodotti di degradazione raggiungono fiumi, laghi e mari, esercitando effetti negativi sugli ecosistemi acquatici.

  • Tossicità per organismi acquatici: diverse ricerche come quelle pubblicate da Springer Nature dimostrano che molti tensioattivi presenti nei detergenti sono tossici per pesci, invertebrati e piante acquatiche. Le esposizioni a concentrazioni di tensioattivi commerciali possono causare danni morfologici, fisiologici e biochimici in organismi come vermi marini, pesci e alghe, compromettendo la loro capacità di respirare, nutrirsi e riprodursi.
  • Eutrofizzazione e nutrienti: secondo uno studio della Commissione Europea su laghi e fiumi inquinati, i detersivi per bucato e lavastoviglie possono contenere fosforo e composti del fosforo, che favoriscono la crescita eccessiva di alghe nelle acque (eutrofizzazione). Le alghe proliferano, consumano l’ossigeno disciolto e riducono la disponibilità di ossigeno per altri organismi, portando a ipossia (bassi livelli di ossigeno) e mortalità di specie sensibili.
  • Interferenza con la superficie dell’acqua e ossigenazione: i tensioattivi possono alterare la tensione superficiale dell’acqua, impedendo il normale scambio di gas tra acqua e atmosfera. Questo può ridurre la quantità di ossigeno disciolto disponibile per piante e animali acquatici, aggravando lo stress nei sistemi acquatici.
  • Persistenza e accumulo di sostanze chimiche: un ulteriore elemento di criticità è rappresentato dai cosiddetti forever chemicals, termine con cui si indicano le sostanze per- e polifluoroalchiliche (PFAS). Si tratta di composti chimici estremamente stabili, utilizzati in numerosi prodotti industriali e di consumo – inclusi alcuni detergenti e prodotti per la pulizia – per le loro proprietà idro- e oleo-repellenti. La loro principale caratteristica è la resistenza alla degradazione ambientale: una volta rilasciati nelle acque reflue, i PFAS non vengono eliminati efficacemente dai normali processi di depurazione e possono quindi raggiungere fiumi, laghi e mari, dove persistono per lunghi periodi. Secondo l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA), i PFAS tendono ad accumularsi nell’ambiente e negli organismi viventi, con il rischio di trasferimento lungo la catena alimentare e di effetti a lungo termine sugli ecosistemi e sulla salute umana. Questa persistenza rende particolarmente complesso il risanamento delle acque contaminate e rappresenta una delle principali sfide ambientali legate all’uso diffuso di sostanze chimiche di sintesi nei prodotti di uso quotidiano.
  • Agenti antibatterici e disinfettanti: composti come alcuni agenti antibatterici presenti in detergenti e disinfettanti (ad esempio triclosan) rimangono nei sistemi acquatici anche dopo il trattamento delle acque reflue e sono stati rilevati in fiumi, laghi e sedimenti. Questi agenti possono influenzare comunità microbiche naturali e contribuire a resistenze microbiche ambientali

Quali ingredienti usare per fare un detersivo fatto in casa?

I detersivi naturali fatti in casa si basano su ingredienti semplici e facilmente da trovare, ciascuno con una funzione specifica nella pulizia. Come fare un detergente multiuso in casa? Vediamo quali sono gli ingredienti di base e i materiali necessari per creare prodotti efficaci e versatili, senza ricorrere a sostanze aggressive o complesse.

Acido citrico

I detersivi fatti in casa con acido citrico sono ideali per rimuovere il calcare e lucidare superfici come rubinetti, piastrelle e acciaio. L’acido citrico può essere combinato con oli essenziali per ottenere un profumo fresco. Una delle applicazioni più comuni è il detersivo al limone fatto in casa, che sfrutta le proprietà sgrassanti e anticalcare naturali dell’acido citrico.

Bicarbonato

Il bicarbonato di sodio è molto versatile e agisce sia come sgrassante leggero che come neutralizzatore di odori. Nei detersivi fatti in casa con bicarbonato viene spesso utilizzato in combinazione con acido citrico o sapone naturale per creare paste o soluzioni multiuso adatte a cucine, bagni e superfici delicate.

Sapone alga

Il sapone a base di alghe marine rappresenta un’alternativa naturale ai saponi industriali, efficace nel rimuovere sporco e grasso senza l’uso di tensioattivi sintetici. Nei detersivi fatti in casa con sapone alga può essere impiegato sia in versione liquida che solida, come base per detersivi multiuso o per bucato delicato.

Aceto

L’aceto è un prodotto ecologico molto versatile, utile per pulire, disinfettare e neutralizzare odori. Un’idea veloce per preparare un detersivo fatto in casa con aceto? Si può combinare mezzo litro di aceto di vino bianco con 250 grammi di sale, sciogliendo il tutto e versando il composto in uno spruzzino. Questo preparato è ideale per pulire il forno leggermente riscaldato, eliminando sporco e cattivi odori. Dopo l’uso, è importante far raffreddare completamente il forno e rimuovere eventuali residui di sale.

Percarbonato di sodio

Il percarbonato di sodio è un composto a base di ossigeno che agisce come sbiancante e igienizzante naturale. In polvere, può essere aggiunto al bucato o a soluzioni per superfici resistenti, in quanto offre un effetto simile alla candeggina ma senza sostanze aggressive. Nei detersivi fatti in casa è molto apprezzato per la sua efficacia nel rimuovere macchie e odori sgradevoli.

Oli essenziali

Gli oli essenziali non solo conferiscono profumo ai detersivi, ma possono potenziare alcune proprietà pulenti o antibatteriche. In piccole quantità, sono utili per aromatizzare e arricchire i prodotti, rendendo i detersivi fatti in casa più gradevoli all’uso senza ricorrere a fragranze sintetiche.

Scopriamo insieme come fare in casa dei detersivi molto meno inquinanti di quelli che si possono trovare in tutti i supermercati.
Il bagno di un’abitazione.

Le ricette più in voga

Le ricette fai da te permettono di realizzare prodotti sicuri, efficaci e privi di sostanze aggressive, ideali per chi desidera un approccio ecologico e rispettoso della pelle e dell’ambiente. Vediamo le più popolari e interessanti.

Detersivo per lavatrice

Il detersivo per la lavatrice fatto in casa è particolarmente indicato per chi vuole ridurre il rischio di allergie cutanee e mantenere i tessuti puliti in modo naturale. Una delle ricette più efficaci prevede di combinare:

  • 5 litri di acqua
  • 200 grammi di sapone vegetale a scaglie
  • 100 grammi di bicarbonato di sodio
  • 25 gocce dell’olio essenziale preferito

Ecco il procedimento per prepararlo:

  • fate bollire l’acqua, 
  • aggiungete il sapone grattugiato mescolando fino a completo scioglimento.
  • Incorporate il bicarbonato e infine le gocce di olio essenziale, mescolando bene il composto.

 Il prodotto è pronto all’uso e può essere versato direttamente nel cestello della lavatrice

Detersivo per lavastoviglie

Chi possiede una lavastoviglie può sostituire i detergenti industriali con un detersivo per lavastoviglie fatto in casa, preparato con ingredienti naturali:

  • 20 grammi di glicerina vegetale (reperibile in erboristeria o farmacia)
  • 20 grammi di sapone di Marsiglia
  • 350 grammi di bicarbonato di sodio
  • 150 grammi di acqua oligominerale calda
  • 1 ml di olio essenziale a scelta

La procedura nel dettaglio:

  • Mescolate dapprima tutti gli ingredienti secchi e la glicerina, 
  • aggiungete lentamente l’acqua a filo, 
  • amalgamate fino a ottenere un composto denso e leggermente schiumoso.

Il prodotto può essere versato direttamente nella vaschetta della lavastoviglie, assicurando piatti puliti e privi di residui chimici aggressivi.

Detersivo per i piatti

Il detersivo per i piatti fatto in casa è semplice da preparare e sicuro per mani e stoviglie. Per realizzarlo, fate bollire dell’acqua e lasciatela raffreddare, in modo da eliminare eventuali batteri. Gli ingredienti sono:

  • 20 g di sapone di Marsiglia sbriciolato
  • 1-2 cucchiai di sapone nero liquido
  • 4 cucchiaini di bicarbonato di sodio
  • alcune gocce di olio essenziale a scelta (lavanda o limone)

Ecco cosa fare:

  • Mescolate fino a ottenere un composto omogeneo.
  • Utilizzatelo per il lavaggio a mano delle stoviglie.

Detersivo per auto

Anche la pulizia dell’auto può essere gestita con prodotti naturali. Il detersivo per auto fatto in casa può essere preparato utilizzando sapone neutro o di Marsiglia diluito in acqua calda, eventualmente arricchito con bicarbonato per rimuovere lo sporco ostinato. 

Questo tipo di soluzione è delicata sulla vernice e riduce l’immissione di sostanze chimiche in fognature e suolo.

Detersivo per i pavimenti

Per superfici delicate come il parquet, è possibile preparare un detersivo pavimenti fatto in casa con ingredienti naturali:

  •  ½ bicchiere di aceto bianco
  • 4 cucchiai di cera naturale
  • 4 cucchiai di cera d’api
  • 1 cucchiaino di olio di lino

Come procedere:

  • Scaldate il composto a fuoco basso fino a completa fusione, 
  • lasciate raffreddare e solidificare il composto in un contenitore di vetro prima dell’uso. 

Il prodotto è indicato per pavimenti delicati, infatti rispetta la finitura e riduce l’uso di detergenti chimici.

Per pavimenti non in legno, come piastrelle, marmo o laminato, è possibile realizzare un detersivo semplice e efficace:

  • 3 litri di acqua calda
  • 3 cucchiai di aceto bianco o 2 cucchiaini di acido citrico
  • 2 cucchiai di bicarbonato di sodio
  • 5 gocce di olio essenziale a scelta per profumazione

Il procedimento:

  • Mescolate bene tutti gli ingredienti fino a completo scioglimento del bicarbonato e dell’acido citrico.
  • Il prodotto può essere applicato con un mocio o un panno in microfibra, garantendo pavimenti puliti, brillanti e sicuri senza utilizzare sostanze chimiche aggressive.

Una chicca per il marmo

Per superfici molto delicate come marmo o granito, si può preparare un detersivo per marmo fatto in casa molto efficace. Gli ingredienti sono:

  • 3 cucchiaini di bicarbonato di sodio
  • 5 cucchiaini di alcol denaturato
  • un pezzo di sapone di Marsiglia

Il procedimento:

  • in 3 litri d’acqua sciogliete bicarbonato di sodio, alcol denaturato e un pezzetto di sapone di Marsiglia. 
  • Mescolate bene.
  • Utilizzate un panno in microfibra per pulire delicatamente la superficie, in modo da evitare graffi e segni.

Anticalcare fatto in casa

Il detersivo anticalcare fatto in casa può essere realizzato con ingredienti come aceto bianco o acido citrico

  • Sciogliete questi prodotti in acqua calda,
  • applicateli su rubinetti, docce e superfici soggette a calcare. 

L’effetto è naturale e non aggressivo, adatto anche per uso frequente, ed evita l’introduzione di sostanze chimiche nocive nell’ambiente.

Come fare le pulizie in maniera ecologica

La pulizia domestica può essere gestita in modo sostenibile riducendo l’uso di prodotti chimici aggressivi e ottimizzando le risorse naturali. Tra le pratiche più efficaci vi è anche la pulizia senza acqua, che consiste nell’utilizzare panni in microfibra, spazzole o prodotti concentrati che permettono di rimuovere sporco e polvere senza ricorrere a grandi quantità di acqua corrente. Questo metodo riduce lo spreco idrico, limita il dilavamento di sostanze chimiche nei sistemi fognari e rende le pulizie più rapide ed efficienti.

Altri accorgimenti includono l’uso di detersivi naturali fatti in casa, come abbiamo visto. Anche tecniche come la pulizia a vapore o l’impiego di panni riutilizzabili contribuiscono a ridurre la quantità di acqua e detersivo necessaria,

Lo sapevi? I fosfati presenti nei detersivi tradizionali, un tempo molto comuni per ammorbidire l’acqua dura e migliorare l’efficacia del lavaggio, possono avere effetti ambientali significativi. Quando finiscono nei corsi d’acqua, favoriscono la crescita eccessiva di alghe e riducono l’ossigeno disponibile, danneggiando pesci e altri organismi acquatici, fenomeno noto come eutrofizzazione. Per questo motivo, l’Unione Europea ha introdotto limiti alla presenza di fosfati nei detergenti destinati ai consumatori, incoraggiando formulazioni più sicure e biodegradabili.

Video: Detersivo per lavastoviglie fai da te che funziona davvero!

Il video mostra come preparare un detersivo naturale per lavastoviglie, ideale per chi vuole evitare sostanze chimiche nocive. Viene spiegata una ricetta semplice a base di limoni, sfruttando l’acido citrico presente nel frutto per ottenere un effetto pulente, antibatterico e anticalcare sui piatti.

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Alberto Muraro

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