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Muro di Trombe: riscaldare casa gratis con il sole

Sole luminoso nel cielo sereno
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Scopri come il Muro di Trombe può riscaldare casa con il sole in modo naturale, riducendo consumi e costi energetici grazie alla massa termica e ai moti convettivi dell’aria.

Immagina un sistema che riscalda casa con il sole in modo semplice, silenzioso e senza consumare elettricità: niente caldaie, niente combustibili, niente parti meccaniche da manutentare. Esiste davvero e si chiama Muro di Trombe-Michel, una soluzione di riscaldamento solare passivo che ha rivoluzionato l’architettura energetica già negli anni ’60.

Il Muro di Trombe-Michel è un esempio straordinario di come si possa sfruttare l’energia solare in modo intelligente, affidandosi a un effetto serra controllato e alla fisica di materiali ad alta inerzia termica. Come funziona? Una parete massiccia, esposta al sole e protetta da una vetrata, cattura i raggi solari, li accumula come calore e li rilascia lentamente verso l’interno dell’edificio.

Questa tecnologia è geniale proprio perché è passiva. Infatti non ha parti mobili, non richiede elettricità per funzionare, ha costi di gestione praticamente nulli e, progettata bene, può durare per sempre. Vediamo nel dettaglio come funziona.

La fisica del calore: intrappolare e rilasciare

pannelli solari

Alla base del muro di Trombe c’è una comprensione profonda dei meccanismi fisici che regolano il passaggio dell’energia solare dalla luce al calore e la sua gestione nel tempo. Questi principi sono stati studiati e sistematizzati negli anni Sessanta dal fisico e ingegnere francese Felix Trombe. Egli analizzò il comportamento delle superfici massicce esposte all’energia solare e il loro ruolo nell’accumulo del calore del sole all’interno degli edifici. Il suo lavoro ha posto le basi scientifiche del muro di Trombe-Michel come sistema di riscaldamento solare passivo, oggi considerato un riferimento nell’architettura bioclimatica, come conferma il National Renewable Energy Laboratory.

Per capire perché questo sistema funziona in modo così efficiente è necessario osservare tre elementi chiave che lavorano insieme: la struttura del muro, il principio dell’effetto serra controllato che si crea davanti alla massa muraria e la circolazione naturale dell’aria, che permette di distribuire il calore senza l’uso di energia elettrica. Gli stessi principi vengono applicati in edifici sperimentali e autosufficienti come le Earthships, che utilizzano masse termiche e serre solari per il controllo climatico interno.

Nel dettaglio il muro di Trombe è una parete massiccia realizzata con materiali ad alta capacità termica come cemento, pietra o mattoni pieni e dipinta di colore scuro per massimizzare l’assorbimento della radiazione solare. Davanti al muro è collocata una vetrata esterna, separata dalla parete da un’intercapedine d’aria. L’intero sistema è orientato verso Sud per intercettare il massimo irraggiamento solare nei mesi freddi.

Questa configurazione crea una serra solare bioclimatica integrata nell’edificio, in cui il muro funziona come muro di inerzia termica. È un concetto ampiamente descritto negli studi sul solare passivo e nelle linee guida per l’edilizia sostenibile.

Come funziona? Durante il giorno, i raggi solari attraversano la vetrata e colpiscono la superficie scura del muro, dove la luce viene trasformata in calore. Grazie all’effetto serra che si crea nell’intercapedine, una parte significativa di questo calore rimane confinata e viene progressivamente assorbita dalla massa muraria. Quando l’irraggiamento solare diminuisce, il muro rilascia lentamente verso l’interno dell’edificio il calore accumulato, con un ritardo di diverse ore. Questo fenomeno di sfasamento termico consente di riscaldare gli ambienti nelle ore serali e notturne senza l’uso di impianti attivi.

In molte configurazioni, il muro di Trombe è dotato di bocchette nella parte inferiore e superiore della parete. L’aria più fredda dell’ambiente interno entra dal basso, si riscalda nell’intercapedine e risale naturalmente, rientrando nella stanza dall’apertura superiore. Questo moto convettivo naturale migliora la distribuzione del calore e si basa esclusivamente su leggi fisiche elementari, senza ventilatori o consumi elettrici, come descritto nei manuali di progettazione bioclimatica e nei documenti tecnici del NREL (National Renewable Energy Laboratory) sul raffrescamento e riscaldamento passivo.

L’effetto serra locale

Il vetro svolge un ruolo chiave perché lascia passare la radiazione solare sotto forma di luce visibile, ma ostacola la fuoriuscita della radiazione infrarossa emessa dal muro riscaldato. Questo crea un effetto serra locale che permette al sistema di raggiungere temperature utili senza dispersioni rapide verso l’esterno. Un principio comune a tutte le serre solari e ai sistemi di riscaldamento passivo.

La “batteria termica” (massa)

La massa muraria agisce come una vera e propria batteria termica. Materiali come pietra e cemento, grazie al loro elevato calore specifico, possono immagazzinare grandi quantità di energia senza surriscaldarsi rapidamente e rilasciarla in modo graduale nel tempo.

Questo comportamento non riguarda solo il muro di Trombe, ma è alla base di edifici sperimentali come le Earthships, che sfruttano masse termiche e serre solari per mantenere comfort interno con consumi minimi. Durante il giorno, materiali densi come terra battuta, mattoni o cemento assorbono il calore solare attraverso superfici vetrate. Di notte o nei periodi freddi, rilasciano gradualmente l’energia accumulata, stabilizzando la temperatura interna. Questo sistema passivo riduce drasticamente l’uso di impianti attivi, regola anche l’umidità e i picchi di temperatura. Inoltre rende gli ambienti confortevoli con il minimo consumo energetico, sfruttando in sinergia massa termica ed effetto serra controllato.

Inverno vs Estate: come gestirlo

Il muro di Trombe è un sistema dinamico che, se progettato correttamente, può garantire comfort sia nei mesi freddi che in quelli caldi. La chiave sta nel controllo della circolazione dell’aria e del guadagno solare, sfruttando i moti convettivi dell’aria e la massa termica in modo mirato. In inverno, il calore accumulato deve essere rilasciato all’interno per riscaldare gli ambienti; in estate, invece, bisogna evitare che il sole trasformi la parete in un vero e proprio forno. La gestione stagionale passa quindi da piccoli interventi sulle aperture, schermature e strategie passivo‑attive che regolano il flusso e la dispersione del calore.

Il riscaldamento invernale

Durante l’inverno, l’obiettivo è sfruttare al massimo l’energia solare accumulata. Aprendo le bocchette poste in alto e in basso nella parete, si attivano immediatamente i moti convettivi dell’aria, in questo modo l’aria fredda interna entra dalla parte inferiore, si riscalda nell’intercapedine e risale calda verso gli ambienti. Questa circolazione naturale ottimizza il rilascio del calore accumulato nella massa termica e assicura un riscaldamento uniforme e immediato senza l’uso di impianti attivi.

Evitare il forno estivo

Nei mesi estivi, l’esposizione al sole può trasformare il muro in una fonte di calore eccessiva. Per prevenire il surriscaldamento, è fondamentale adottare schermature esterne come aggetti, tende o frangisole, oppure aprire le bocchette di espulsione per permettere all’aria calda di fuoriuscire dall’intercapedine. Così si riduce l’accumulo eccessivo di calore, mantenendo gli ambienti freschi e confortevoli anche nei giorni più caldi.

Perché non si usa più? (E perché dovrebbe tornare)

Nonostante la sua efficacia, il muro di Trombe è oggi poco presente nelle costruzioni moderne. Molti edifici preferiscono soluzioni più rapide e standardizzate, come i cappotti termici, per migliorare l’isolamento e rispondere velocemente ai requisiti di efficienza energetica. Tuttavia, con interventi di ristrutturazione energetica, il muro di Trombe può tornare a essere una scelta interessante. Perché? Oltre a garantire riscaldamento solare passivo e gestione naturale del calore, può essere valorizzato come elemento architettonico moderno, integrandosi armoniosamente in facciate nuove o esistenti.

L’estetica e l’isolamento

Oggi i cappotti termici sono la soluzione più diffusa per isolare rapidamente gli edifici, ma il muro di Trombe offre opportunità differenti. Può essere reinterpretato come elemento architettonico moderno, con materiali, colori e finiture contemporanee, oppure integrato in versioni ibride che combinano massa termica e coibentazione tradizionale, mantenendo l’efficienza energetica senza rinunciare all’estetica della facciata.

Il muro di Trombe dimostra come soluzioni semplici, basate su principi fisici naturali e materiali tradizionali, possano offrire comfort, efficienza energetica e sostenibilità. Con la giusta progettazione e l’integrazione in interventi di ristrutturazione energetica, può tornare a essere una scelta vincente per edifici moderni e storici, unendo riscaldamento solare passivo, design intelligente e rispetto per l’ambiente. Ripensare e valorizzare questo sistema significa sfruttare al massimo il sole, ridurre i consumi e vivere in case più confortevoli e sostenibili.

Video: Trombe wall explained, passive solar

Nel video Kevin Bell mostra come ha trasformato la sua casa installando un muro di Trombe realizzato al 100% con materiali riutilizzati. Grazie a questo sistema di riscaldamento solare passivo, la sua abitazione resta calda durante l’inverno senza costose bollette di riscaldamento. Un esempio concreto di sostenibilità, efficienza energetica e design intelligente.

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Rosaria De Benedictis

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