Gennaio è il momento perfetto per piantare alberi a radice nuda: una scelta sostenibile, economica ed efficace per favorire radici forti e attecchimento ottimale.
Le piante a radice nuda sono alberi o arbusti venduti senza vaso e senza zolla di terra, prelevati e commercializzati esclusivamente durante il pieno riposo vegetativo invernale. È proprio questa condizione fisiologica a rendere la tecnica particolarmente adatta a piantare alberi in inverno. Infatti nei mesi di gennaio e febbraio la pianta è in fase di dormienza, non sviluppa chioma né fiori e subisce molto meno lo stress del trapianto, potendo concentrare le energie sull’attecchimento radicale. La Royal Horticultural Society indica quindi l’inverno come il periodo ideale per la messa a dimora di alberi e arbusti a radice nuda, purché il terreno non sia gelato o eccessivamente saturo d’acqua.
Oltre ai benefici agronomici, questo metodo è considerato il più sostenibile in assoluto, perché? L’assenza di contenitori elimina l’uso di plastica, il peso ridotto delle piante consente una logistica molto più efficiente (fino a circa il 90% di peso in meno rispetto alle piante in vaso) e il prezzo finale risulta mediamente inferiore del 30–50%, rendendo la tecnica ideale anche per chi cerca alberi da frutto economici. Non a caso, la piantumazione a radice nuda è ampiamente utilizzata anche nei progetti di forestazione urbana, come Forestami, che la adotta per ridurre l’impatto ambientale e favorire l’attecchimento su larga scala.
Un ulteriore elemento tra i principali vantaggi della radice nuda riguarda l’apparato radicale: non essendo costretto in un vaso, risulta generalmente più sano e meno deformato e può espandersi più facilmente una volta interrato. Per garantire un buon attecchimento, però, la tecnica prevede un passaggio fondamentale prima della piantagione: l’inzaffardatura, ovvero un bagno delle radici in un miscuglio di terra e acqua che le protegge e le mantiene idratate prima dell’ingresso nella buca. Vediamo quindi nel dettaglio in cosa consiste questo metodo e come piantare con successo in poche e semplici mosse.
Cos’è la “radice nuda” e perché è la scelta più ecologica

Con l’espressione radice nuda si indicano piante allevate in pieno campo e vendute senza terra attorno alle radici, disponibili solo nel periodo invernale. Questa modalità di messa a dimora con radice nuda è utilizzata per alberi ornamentali, siepi, rose a radice nuda e alberi da frutto. A oggi è considerata una delle pratiche più coerenti con un approccio ecologico al giardinaggio. L’assenza di contenitori riduce l’impiego di materiali non necessari e permette un contatto diretto e immediato tra radici e suolo al momento della piantagione.
Dal punto di vista ambientale, questa tecnica contribuisce in modo concreto alla riduzione della plastica nel giardinaggio, tema sempre più centrale anche per le istituzioni horticole. La RHS promuove infatti pratiche di coltivazione e acquisto che limitino l’uso di vasi in plastica, favorendo soluzioni alternative come la radice nuda, soprattutto nei mesi invernali.
Il problema dei vasi neri
Nel vivaismo tradizionale, la maggior parte delle piante viene commercializzata in vasi di plastica nera, spesso difficili da riciclare e destinati a diventare rifiuti dopo un singolo utilizzo. Questo tipo di plastica rappresenta una delle principali criticità ambientali del settore. La vendita di piante a radice nuda elimina completamente questo passaggio, riducendo a monte la produzione di rifiuti e contribuendo in modo diretto alla sostenibilità della filiera.
La logistica leggera
Un altro aspetto centrale della radice nuda è la logistica semplificata: senza la zolla di terra e il vaso, le piante occupano molto meno spazio e pesano drasticamente meno. In termini pratici, è possibile trasportare decine di alberi a radice nuda nello spazio occupato da poche piante in vaso, con una conseguente riduzione dei viaggi e delle emissioni di CO₂legate al trasporto. Questo vantaggio è uno dei motivi per cui la tecnica è adottata nei grandi interventi di piantumazione urbana e territoriale, come quelli portati avanti dal progetto Forestami.
Come piantare con successo in 4 step
Quando si decide di piantare alberi in inverno con piante a radice nuda, scegliere il momento giusto è fondamentale: il periodo di riposo vegetativo è la scelta giusta, come spiega anche ISPRA, quando le piante sono dormienti e le energie sono concentrate nelle radici. Vediamo quindi i passaggi principali per una messa a dimora efficace.
1. Il risveglio delle radici
Appena le piante a radice nuda arrivano dal vivaio, il primo passo è idratare bene l’apparato radicale. Le radici, che sono state conservate senza terra, devono riassorbire acqua dopo il viaggio e il periodo di riposo vegetativo. E’ consigliabile immergere le radici in acqua pulita per alcune ore (di solito almeno 4–12 ore) prima di procedere con il resto delle operazioni, per assicurare che non si disidratino quando saranno interrate. Questo passaggio è previsto anche nelle tecniche tradizionali di messa a dimora di piante a radice nuda, che sottolineano l’importanza di reidratare le radici prima della inzaffardatura.
2. Il segreto dell’inzaffardatura
La inzaffardatura è una prassi agronomica consolidata che consiste nel preparare una miscela protettiva per rivestire le radici prima della messa a dimora. Anche se non esiste un documento ministeriale che formalizzi una ricetta unica, nei capitolati tecnici si prevede che, appena prima di riporre le radici nella buca, queste possano essere immerse in una “pastella” di acqua, terra fine e materia organica ben decomposta, come humus o letame maturo, al fine di mantenere l’umidità e proteggere le radici nei primi giorni di attecchimento.
3. Il taglio di pulizia
Prima di collocare la pianta nella buca, è importante pulire l’apparato radicale. Le specifiche tecniche dei capitolati di piantagione (come il Capitolato tecnico per verde e manutenzione del Comune di Cinisello Balsamo) indicano che radici danneggiate o rotte devono essere rimosse con tagli netti e puliti utilizzando attrezzi affilati e disinfettati. In questo modo si stimola la crescita di nuove radici sane una volta piantate nel terreno.
4. La messa a dimora corretta
La messa a dimora deve rispettare norme tecniche ben definite:
- la buca deve essere preparata con dimensioni adeguate all’apparato radicale,
- il colletto della pianta non deve essere interrato oltre il livello del terreno,
- il terreno riempito attorno alle radici deve essere compattato delicatamente per eliminare sacche d’aria.
I documenti istituzionali di messa a dimora specificano chiaramente che il colletto deve restare acceso o leggermente al di sopra della superficie del terreno una volta completata la posa, per evitare marciumi o difficoltà di respirazione radicale. Dopo la posa, è buona prassi irrigare abbondantemente per stabilizzare il terreno attorno alle radici.
Confronto: Pianta in Vaso vs. Radice Nuda
Quando si pianifica un impianto di alberi o arbusti, una delle prime scelte da compiere riguarda la modalità di fornitura della pianta. Questa può essere in vaso (con zolla) oppure a radice nuda. Entrambe le soluzioni hanno vantaggi e limiti, ma le piante a radice nuda stanno conquistando sempre più spazio grazie ai benefici della radice nuda sia in termini di sostenibilità che di costi.
La tabella seguente mette a confronto le principali caratteristiche delle due modalità di piantumazione, evidenziando come la radice nuda offra vantaggi significativi: dalla riduzione dei costi e dell’impatto ambientale, al miglioramento della qualità e della conformazione delle radici, fino alla maggiore facilità logistica. Questo confronto aiuta a capire perché piantare alberi in inverno con piante a radice nuda sia spesso la scelta più efficace e vantaggiosa, in particolare quando si gestiscono grandi quantitativi o si vogliono ottenere alberi da frutto economici e ben attecchiti.
| Caratteristica | Pianta in Vaso (Zolla) | Pianta a Radice Nuda | Dettaglio sul Vantaggio della Radice Nuda |
| Periodo di Impianto | Tutto l’anno (salvo condizioni estreme come gelo o siccità) | Solo nel periodo di dormienza vegetativa (Novembre – Febbraio) | L’impianto in inverno rispetta il ciclo biologico naturale della pianta. La pianta non è sottoposta allo stress di dover mantenere foglie e attività vegetativa, potendo concentrare tutte le sue energie nella rigenerazione delle radici. |
| Costo | Alto (dovuto a cure in vivaio prolungate, costo del vaso, terriccio e maggior peso/volume per il trasporto) | Significativamente Basso (-30% al 50%) | La drastica riduzione dei costi (meno cure in vivaio, peso e volume minimi) rende le piante a radice nuda la scelta economicamente più vantaggiosa per grandi quantitativi. Permette di massimizzare il budget, piantando un numero maggiore di esemplari. |
| Imballaggio & Impatto Ambientale | Vaso di plastica (spesso non riciclabile o smaltito in modo improprio) | Materiali naturali (carta, juta, paglia) o nessun imballaggio | È la soluzione Zero Waste per eccellenza. Si elimina completamente il problema dello smaltimento di migliaia di vasi di plastica, contribuendo a una pratica vivaistica più sostenibile. |
| Qualità e Conformazione delle Radici | Rischio di spiralizzazione (radici che girano in tondo a causa dello spazio limitato del vaso) e potenziale marciume. | Radici libere, ben distribuite e ispezionabili. Il vivaista può tagliare le radici danneggiate prima della spedizione. | L’assenza di costrizione assicura uno sviluppo radicale ottimale e naturale. Questo si traduce in un ancoraggio migliore e una maggiore stabilità futura dell’albero, prevenendo problemi di sofferenza e caduta. |
| Shock da Trapianto e Attecchimento | Buono, ma la pianta ha una parte delle radici compresse e spesso richiede molta acqua subito dopo l’impianto per superare lo shock. | Eccellente. La pianta “risveglia” le sue funzioni radicali in primavera, nel momento naturale della ripartenza. | Il trapianto in dormienza riduce al minimo lo stress. La pianta può attecchire in modo più efficace e parte con maggior vigore alla ripresa vegetativa, superando con più facilità l’eventuale siccità estiva successiva. |
| Manegevolezza e Logistica | Pesante e voluminosa. | Leggera e compatta. | Facilità di trasporto, stoccaggio e movimentazione in loco. La logistica è notevolmente semplificata, specialmente per gli impianti in aree difficilmente accessibili. |
Lo sapevi? Un motivo concreto per cui le piante a radice nuda possono attecchire meglio e più rapidamente dopo la messa a dimora è che, durante il periodo di riposo vegetativo, la pianta dirige la maggior parte delle proprie risorse verso lo sviluppo delle radici, anziché verso la chioma. Quando un albero è in dormienza e viene piantato con radici libere, non deve “sprecare” energia per sostenere foglie o crescita superiore. E quindi concentra l’energia disponibile per espandere il sistema radicale e stabilizzarsi nel nuovo terreno. Questa dinamica fisiologica riconosciuta da diversi studi è alla base di uno degli effetti positivi osservati nella pratica delle piante a radice nuda. Una volta attecchite, tendono a sviluppare un apparato radicale più solido e funzionale rispetto ad alberi trapiantati in piena vegetazione.
Video: Inzaffardatura: tecnica antica per piantare alberi
Il video mostra passo dopo passo la tecnica dell’inzaffardatura, utilizzata per le piante a radice nuda. Viene spiegato come preparare la miscela di acqua, terra e materia organica e come immergere le radici prima della messa a dimora, garantendo un attecchimento più rapido e sano.




