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Come decodificare i simboli di lavaggio sulle etichette

donna che fa il bucato
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Conoscere il significato dei simboli di lavaggio permette di prendersi cura dei propri capi nel modo corretto, evitando errori che possono rovinarli.

I simboli di lavaggio sulle etichette dei vestiti seguono lo standard internazionale ISO 3758 e indicano, in un ordine preciso, cinque operazioni fondamentali: lavaggio in acqua, candeggio, asciugatura, stiratura e pulizia professionale.

Capire il significato dei simboli del lavaggio, dai pallini che indicano la temperatura alle barre che segnalano un’azione meccanica più delicata, è essenziale per leggere le etichette per il lavaggio dei capi nel modo corretto. Bastano queste indicazioni per evitare restringimenti, preservare più a lungo i tessuti e rendere il bucato domestico più efficiente.

Lo standard ISO 3758 e le 5 icone fondamentali

I simboli riportati sulle etichette seguono una vera e propria grammatica visiva internazionale, pensata per fornire indicazioni comprensibili indipendentemente dalla lingua. Come anticipato, il riferimento è lo standard ISO 3758, sviluppato sulla base del sistema di simboli GINETEX: la versione ISO 3758:2012 è stata successivamente sostituita dalla ISO 3758:2023, attualmente in vigore. Il sistema comprende cinque categorie fondamentali, disposte in un ordine preciso da sinistra a destra: vaschetta per il lavaggio in acqua, triangolo per il candeggio o sbiancamento, quadrato per l’asciugatura, ferro per la stiratura e cerchio per la cura professionale a secco o ad umido.

Questa sequenza permette di interpretare anche i simboli della lavatrice sulle etichette dei vestiti senza affidarsi a intuizioni: la forma indica il tipo di trattamento, mentre numeri, pallini, barre e altri segni modificano le istruzioni, specificando temperatura e grado di delicatezza.

Icona BaseForma GeometricaFase del Trattamento TessileErrore Più Comune da Evitare
Vaschetta d’AcquaTrapezio apertoLavaggio ad umido (manuale o lavatrice)Superare la temperatura indicata o usare la centrifuga con barre sottostanti
TriangoloTriangolo equilateroCandeggio con cloro o agenti ossigenatiUsare candeggina su triangoli barrati con una “X” o con linee diagonali
QuadratoQuadratoAsciugatura (a tamburo o naturale)Inserire in asciugatrice capi con il quadrato privo di cerchio
Ferro da StiroSagoma di ferroStiratura e regolazione del vaporeUsare il vapore al massimo su ferri con un solo pallino interno
CerchioCirconferenzaLavaggio professionale (lavanderia a secco)Tentare il lavaggio ad acqua su capi contrassegnati con lavaggio a secco

La vaschetta del lavaggio in acqua tra temperature e barre di delicatezza

La vaschetta dell’acqua è il simbolo più importante per il bucato domestico e contiene due informazioni fondamentali: la temperatura massima che il tessuto può sopportare e il livello di azione meccanica e centrifuga consentito. Leggere entrambi i parametri permette di ridurre lo stress termico sulle fibre e prevenire infeltrimento, deformazioni e rotture.

I numeri ed i punti per la regolazione termica dell’acqua

Il numero all’interno della vaschetta indica la temperatura massima dell’acqua, generalmente 30°, 40°, 60° o 95 °C. Quando sono presenti i pallini, la scala va da uno a sei: 1 pallino corrisponde a 30 °C, 2 a 40 °C e 3 a 60 °C.

La vaschetta con una mano immersa indica esclusivamente il lavaggio a mano, a una temperatura massima di 40 °C, mentre la vaschetta barrata con una X vieta completamente il lavaggio ad acqua. Per alcuni capi in cotone e teli, temperature di 60-90 °C possono essere associate a cicli di lavaggio ad alta temperatura.

Le barre sottostanti e la riduzione dell’azione meccanica e centrifuga

Le barre orizzontali sotto la vaschetta indicano quanto deve essere ridotta l’azione meccanica del lavaggio e, di conseguenza, la centrifuga.

  • Nessuna barra significa azione meccanica normale, adatta per esempio a cotone e lino;
  • una barra richiede un ciclo più delicato, con movimento e centrifuga ridotti;
  • due barre indicano un trattamento molto delicato, con azione meccanica minima e senza centrifuga finale.

È un’indicazione particolarmente importante per lana e fibre sintetiche, che possono infeltrirsi o danneggiarsi. Nei cicli normali la centrifuga può raggiungere 1.200-1.400 giri/min, mentre con due barre è consigliabile scendere a 400-600 giri/min al massimo.

Il quadrato dell’asciugatura tra tamburo rotante ed aria naturale

Il quadrato identifica la fase di asciugatura e aiuta a scegliere il metodo più sicuro per evitare restringimenti, deformazioni e danni alle fibre. Quando contiene un cerchio riguarda l’asciugatrice, mentre il quadrato privo di cerchio indica l’asciugatura naturale. I simboli dell’asciugatrice sulle etichette vanno quindi letti insieme ai pallini e agli altri segni presenti.

Il cerchio nel quadrato e la regolazione della temperatura in asciugatrice

Il cerchio dentro il quadrato indica l’asciugatura a tamburo (tumble dry).

  • Un pallino significa temperatura bassa, fino a 60 °C, indicata soprattutto per capi delicati e sintetici;
  • due pallini consentono una temperatura normale, fino a 80 °C, adatta al cotone.
  • Il simbolo barrato vieta l’uso dell’asciugatrice;
  • il cerchio pieno o scuro segnala di non procedere con l’asciugatura a tamburo, così da evitare restringimenti irreversibili.

Le linee interne al quadrato per l’asciugatura naturale all’aria ed all’ombra

Il quadrato senza cerchio riguarda l’asciugatura naturale.

  • Le linee verticali indicano di stendere il capo appeso;
  • quelle orizzontali richiedono invece l’asciugatura in piano, utile per mantenere la forma di lana e maglieria, in particolare per capi con oltre il 50% di lana.
  • Le linee diagonali nell’angolo superiore indicano l’asciugatura all’ombra, utile per proteggere i colori dall’esposizione ai raggi UV.

La stiratura ed i trattamenti chimici di candeggio e lavaggio a secco

Il ferro da stiro indica la temperatura massima della piastra attraverso i pallini:

  • 1 punto = 110 °C, senza vapore, per materiali come acrilico e nylon;
  • 2 punti = 150 °C, indicati per lana e poliestere;
  • 3 punti = 200 °C, adatti a cotone e lino.

I simboli della stiratura sulle etichette vanno quindi interpretati in base al numero di punti, evitando temperature superiori a quelle consentite.

Il triangolo riguarda invece il candeggio:

  • se è vuoto, è consentito qualsiasi tipo di candeggio;
  • con righe diagonali permette esclusivamente prodotti a base di ossigeno e senza cloro;
  • se è barrato, il candeggio è vietato.

Infine, il cerchio identifica i trattamenti professionali:

  • le lettere P o F indicano i solventi utilizzabili per il lavaggio a secco,
  • la W segnala il wet cleaning, cioè la pulizia professionale ad acqua.

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Rosaria De Benedictis

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