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A Genova il compostaggio è più facile grazie a un’app

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Snellire i controlli, consentendo ai cittadini di registrarsi e autocertificare l’attività della propria compostiera tramite l’app Junker. È l’obiettivo del progetto avviato dall’azienda di igiene urbana di Genova. Un salto di qualità che dovrebbe incentivare questa buona pratica e ridurre la produzione di rifiuti organici  

La raccolta dei rifiuti organici destinati al compostaggio domestico è una delle più complicate, sia per la sua gestione operativa, in carico alle singole utenze, sia per il suo censimento ai fini dell’accertamento dei risultati annuali di raccolta differenziata raggiunti (in capo ai Comuni e/o ai gestori).

È su questo terreno che AMIU – azienda che gestisce il ciclo integrato dei rifiuti nei Comuni di Genova e del bacino del genovesato – ha avviato a dicembre 2023 un progetto pilota di digitalizzazione dei controlli delle compostiere e di autocertificazione da parte degli utenti, grazie al supporto tecnologico di Junker app, che offre servizi per facilitare la raccolta differenziata. In poco più di un mese, un migliaio di utenze hanno già aderito a questa sperimentazione, registrandosi, tramite l’app, all’Albo compostatori digitale e autocertificando l’attività della propria compostiera.

Compostaggio domestico: perché è difficile gestirlo

Nel nostro Paese l’obbligo di raccolta differenziata per la frazione organica – istituito con il Decreto legislativo 116/2020 – decorre dal 31 dicembre 2021. Oggi, l’organico riguarda oltre il 38% dei rifiuti urbani raccolti in Italia: parliamo di 7 milioni di tonnellate, di cui appena il 4% (300 mila tonnellate circa) viene gestito direttamente dai cittadini attraverso il compostaggio domestico (Rapporto Rifiuti urbani Ispra 2023). Una buona pratica che molti Comuni incentivano con una riduzione della tariffa annuale sui rifiuti, accollandosi però non poche difficoltà legate ai controlli sullo stato di attività delle compostiere, alla loro dislocazione sul territorio e, più in generale, alla rendicontazione dei quantitativi gestiti in entrata e quelli di compost prodotto.

La sperimentazione messa in campo da AMIU Genova rappresenta un deciso passo avanti per rendere certificabile e misurabile l’attività di compostaggio eseguita a domicilio, semplificando i controlli e puntando sul coinvolgimento attivo dei cittadini. E un miglioramento anche sul fronte della tracciabilità dei rifiuti, come chiedono le norme europee e nazionali.

A renderla possibile, dal punto di vista normativo, è stata la Deliberazione della Giunta Regionale 501/2022 con il quale la Regione Liguria – una delle prime in Italia – ha dato il via libera al ricorso ai sistemi digitali (software e/o app) per autocertificare lo stato di attività delle compostiere e riconoscere alle utenze lo sconto sulla TARI.

La via digitale al compostaggio domestico passa da un’app

I 645mila residenti dei 31 Comuni coinvolti nel progetto possono avere informazioni sempre aggiornate su come differenziare correttamente i rifiuti, scaricando gratuitamente l’app Junker sul proprio smartphone. Tramite app possono anche registrarsi all’Albo compostatori digitale, aggiornare il Comune sullo stato di attività della propria compostiera e allegare immagini georeferenziate a sostegno della propria autovalutazione. Sull’app è presente poi una Guida al compostaggio domestico, tradotta anche in inglese e tedesco, contenente consigli e informazioni per ottenere un compost perfetto.

“Il modello AMIU Genova – racconta Noemi De Santis, responsabile comunicazione Junker app – promuove, attraverso una spinta gentile ispirata alla teoria dei nudge (ovvero cercando di influenzare le scelte individuali motivando le ragioni di un’azione, senza renderla necessariamente obbligatoria), la diffusione della buona pratica del compostaggio domestico, utile a ridurre il peso della frazione organica immessa dagli utenti nel ciclo dei rifiuti urbani. Incentivando la collaborazione dei cittadini, è possibile semplificare i controlli e la loro rendicontazione, monitorando in modo permanente e geolocalizzato l’attività delle compostiere”.

Per il presidente di AMIU Genova, Giovanni Battista Raggi, si tratta di “un’altra importante evoluzione digitale per la nostra azienda, per rendere il sistema di raccolta dati sempre più efficiente, moderno e adatto ai tempi. Va ricordato che la diffusione del compostaggio domestico rappresenta uno degli obiettivi del Piano regionale e ci permette la riduzione del costo dello smaltimento e trasporto del rifiuto organico negli impianti di trattamento. L’utilizzo della nuova app Junker – continua Raggi – dimostra l’impegno di AMIU di fornire ai cittadini, in possesso di una compostiera, un altro strumento per favorire e semplificare l’iter burocratico per il riconoscimento della riduzione TARI legata a questo tipo di buona pratica”. 

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