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Al via la messa in sicurezza ambientale dell’ex cava di Paterno

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Grazie ad un finanziamento di 7 milioni di euro messi a disposizione da Regione Toscana, Pnrr e Programma nazionale per la bonifica dei siti orfani, iniziano i lavori per la messa in sicurezza di una cava dismessa nel Comune di Vaglia (Fi) diventata una discarica abusiva.

Sarà finanziato dalla Regione Toscana, anche grazie alle risorse messe a disposizione dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) e dal Programma nazionale per i siti orfani – in tutto circa 7 milioni di euro – il cantiere destinato alla messa in sicurezza ambientale dell’ex cava di Paterno, nel Comune di Vaglia (Firenze). Le attività legate alla produzione di calce sono terminate nel 2005 e, negli anni, si sono avvicendate nella gestione della cava varie società. Nella zona dello stabilimento e dell’ex sito di estrazione è avvenuto lo smaltimento illegale di rifiuti di vario genere e con diverse modalità e il Comune ha dovuto attivarsi per l’avvio delle attività di messa in sicurezza ambientale, dal momento che i proprietari dell’area non hanno dato seguito alle ordinanze emanate dal Comune stesso. “La legge – commenta l’assessora regionale all’ambiente Monia Monni – prevede che chi inquina deve pagare, ma purtroppo ci sono casi, come questo di Cava Paterno, in cui non è possibile imputare al responsabile i costi di bonifica, che quindi ricadono sulle comunità locali. Grazie alle risorse del Pnrr e a quelle del Programma nazionale dedicate alle bonifiche dei siti orfani riusciamo ad intervenire riqualificando queste aree restituendole ai territori”.

In arrivo 7 milioni di euro per la messa in sicurezza della cava dismessa

Grazie alle risorse stanziate dalla Regione Toscana e dal Governo tramite il Pnrr e il Programma per i siti orfani, il Comune di Vaglia, come soggetto attuatore, potrà procedere alla messa in sicurezza del sito, all’individuazione degli interventi di caratterizzazione, all’analisi di rischio e alla progettazione e messa in sicurezza permanente della discarica di Paterno. “Per Paterno – prosegue Monni – sono stati stanziati in totale circa 7 milioni: 200 mila euro direttamente dalla Regione, 138 mila euro dal Programma nazionale e 6,6 milioni dal Pnrr, fondi che permetteranno di avviare i lavori di messa in sicurezza dell’area. I tempi non saranno brevi, ma oggi un primo risultato importante lo abbiamo ottenuto con l’apertura del cantiere. Il tema legato al ripristino ambientale di aree compromesse è una delle priorità per la Regione. Vorrei ricordare che alla Toscana dovrebbero arrivare circa 5,8 milioni di euro dal Programma nazionale siti orfani e altri 32 milioni di euro dal Pnrr, soldi che consentiranno di risolvere situazioni che si trascinano da anni”. Infine, conclude l’assessora “un ringraziamento per il prezioso lavoro svolto in questi anni va all’Alto Comando dei Carabinieri Forestali e ad Arpat che hanno evidenziato come l’ex cava nel tempo fosse diventata un luogo per lo smaltimento illecito di rifiuti. Le infiltrazioni malavitose nella gestione dei rifiuti riguardano anche la Toscana, come numerosi rapporti hanno messo in evidenza, ma tutte le istituzioni, se unite, possono dare il loro contributo per arginarle, attraverso la prevenzione e l’educazione alla legalità”. Con questo primo passo la vicenda si avvia a conclusione positiva secondo il sindaco di Vaglia Leonardo Borchi. “Negli anni – racconta – sono stati tanti i passaggi amministrativi e giudiziari, con le indagini che sono giunte a scoprire nell’ex cava una discarica non autorizzata di rifiuti pericolosi e non pericolosi. Una sfida importante a livello ambientale, gestionale ed economico, che continuiamo a sostenere con l’aiuto della Regione”.

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Redazione

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