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Pesaro regina di sostenibilità

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Azzeramento del consumo di suolo, 68% di raccolta differenziata dei rifiuti, crescita di verde e orti urbani, piste ciclabili, riqualificazioni di 25 edifici comunali sono alcuni dei motivi per cui Pesaro è stata premiata per il secondo anno dalla Rete dei Comuni Sostenibili. E nel 2024 sarà Capitale italiana della cultura. 

Pesaro corre e vince, premiata per il secondo anno consecutivo dalla Rete dei Comuni Sostenibili, che ne ha certificato la sostenibilità. Efficienza energetica, incremento delle piste ciclabili, pagamento dei fornitori a tempo di record e zero consumo di suolo sono solo alcuni dei settori in cui il Comune marchigiano si è contraddistinto per un miglioramento concreto della vita dei suoi cittadini. Il suo Rapporto di sostenibilità 2023 sottolinea l’eccellenza dei risultati raggiunti sul fronte green e su quello economico, nella qualità della pianificazione amministrativa e dell’innovazione. Un buon lavoro di avvicinamento al 2024, quando Pesaro sarà Capitale italiana della cultura, con un programma intitolato “La natura della cultura”, articolato in tanti progetti che molto hanno a che fare con i risultati già raggiunti dal Comune e con la sua capacità di condivisione tra soggetti territoriali.

Pesaro, primo Comune delle Marche nella Rete dei Comuni Sostenibili 

Il Rapporto di sostenibilità del Comune di Pesaro è stato presentato nell’ambito del Festival dello Sviluppo Sostenibile 2023 di ASviS, l’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile. Pesaro è stato il primo Comune delle Marche ad aver aderito alla Rete dei Comuni Sostenibili, associazione nata con l’obiettivo di accompagnare i Comuni nel raggiungimento dei 17 obiettivi di sostenibilità delle Nazioni Unite e dei 12 obiettivi del Benessere equo e sostenibile, con la consapevolezza che solo grazie al protagonismo delle città può crescere un nuovo modello di sviluppo sostenibile. Per Maurizio Gazzarri, responsabile del monitoraggio della Rete: “Pesaro giunge al suo secondo Rapporto di Sostenibilità evidenziando una situazione di eccellenza, segno di una continuità di azione sui contenuti e sugli obiettivi dell’Agenda 2030”. La città è stata tra le prime a sperimentare il Benessere Equo e Sostenibile (BES), un indice sviluppato da ISTAT e CNEL per valutare il progresso di una società non solo dal punto di vista economico, ma anche sociale e ambientale grazie a misure di disuguaglianza e sostenibilità. E a Pesaro sono nati progetti, come quello della Bicipolitana, che sono diventati buone pratiche da imitare. 

Rapporto di sostenibilità 2023: i risultati di Pesaro 

Gli indicatori presi in considerazione dal Rapporto sono 100, la maggior parte dei quali su materie di stretta competenza dei Comuni: sono indicatori quantitativi e qualitativi; fanno riferimento sia al breve periodo, cioè il quinquennio 2017-2022, sia al biennio 2021-22. Tra i risultati più significativi sotto il profilo ambientale: l’azzeramento del consumo di nuovo suolo; oltre il 68% della raccolta differenziata dei rifiuti; il superamento di 5 metri quadri medi per abitante per gli orti urbani; la crescita del verde urbano fino ad una media di quasi 13 metri quadri per abitante; l’89% di copertura a Led dell’illuminazione pubblica; la riqualificazione di 25 edifici comunali; 73 km di piste ciclabili ogni 100 kmq; l’incremento fino al 63% dell’uso dei Criteri Ambientali Minimi per gli acquisti di beni e servizi. Nel 2023 è stato inoltre avviato l’iter per la realizzazione di una Comunità energetica rinnovabile, che entrerà però nel computo del prossimo rapporto. Sul fronte economico, invece, l’amministrazione comunale si distingue per la sua capacità di riscossione, che ha superato l’80% e il pagamento con oltre 9 giorni medi di anticipo sulla scadenza delle fatture. Per quanto riguarda gli strumenti di pianificazione, Pesaro ha approvato già nel 2005 il Piano per il contrasto all’inquinamento acustico; nel 2019 il Piano di azione per l’energia sostenibile (PAES) e l’aggiornamento del piano antenne; nel 2021 ha sottoscritto il Patto per la sicurezza; infine ha avviato l’iter del Piano di eliminazione delle barriere architettoniche (PEBA). “Per cambiare le cose bisogna misurarle, anche come atto di trasparenza nei confronti dei cittadini – dice il sindaco di Pesaro, Matteo Ricci – Questo report dimostra se gli atti portati avanti possono migliorare realmente la città oppure no, dando concretezza e aspetto scientifico alle politiche che si fanno. È evidente che, se continuiamo a pensare a modelli di sviluppo che si misurano con gli indicatori del Novecento, è difficile creare un nuovo modello”.

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