Dal 16 al 18 settembre si terrà presso Ferrara Fiere il ventesimo appuntamento di RemTech Expo. Abbiamo fatto il punto con la general manager Silvia Paparella sui risultati raggiunti in questi anni di lavoro e sugli obiettivi presenti e futuri.
Silvia Paparella, se leggo Remtech Expo, penso a una fiera; vi definite hub tecnologico. Partiamo da chi siete.
RemTech Expo nasce come manifestazione fieristica specializzata, ma oggi è molto di più. È un hub tecnologico ambientale permanente che lavora ogni giorno dell’anno per mettere in connessione istituzioni, imprese, università, centri di ricerca e professionisti, trasformando il confronto tecnico-scientifico in progetti, politiche e soluzioni concrete per la rigenerazione dei territori. Quest’anno celebriamo vent’anni di attività dedicate al risanamento ambientale, alla rigenerazione urbana, alla sicurezza delle infrastrutture, alla transizione ecologica ed energetica, all’adattamento ai cambiamenti climatici e alla resilienza dei territori.
L’evento di questo mese rappresenta il momento pubblico di un lavoro che prosegue durante tutto l’anno attraverso tavoli tecnici permanenti, percorsi di alta formazione, pubblicazioni scientifiche, attività di networking internazionale, progettazione europea e iniziative speciali. Il nostro obiettivo è creare un ecosistema capace di trasformare la conoscenza e l’innovazione in strumenti concreti a supporto delle politiche pubbliche, della competitività del Paese, dell’Europa e del pianeta.
Come siete cresciuti in questi 20 anni?
La nostra crescita in questi vent’anni è stata soprattutto una crescita di visione, di contenuti e di capacità di creare connessioni. Nata come manifestazione focalizzata sul risanamento ambientale e sulle bonifiche, RemTech ha progressivamente ampliato il proprio raggio d’azione fino a diventare un punto di riferimento nazionale e internazionale sui temi della rigenerazione dei territori, della ricostruzione, della governance territoriale, della sicurezza delle infrastrutture e della sostenibilità.
Questa crescita non si misura soltanto nei numeri, ma nella capacità di anticipare temi che oggi sono al centro dell’agenda europea, adattamento climatico, resilienza, monitoraggio del territorio, transizione energetica, innovazione e prevenzione dei rischi. Molti di questi argomenti, vent’anni fa, erano considerati altamente specialistici; oggi rappresentano priorità strategiche per il Paese. RemTech ha contribuito ad accompagnare questa evoluzione culturale.
In questi anni abbiamo consolidato il dialogo con le istituzioni nazionali ed europee, rafforzato la collaborazione con università, centri di ricerca e imprese e promosso percorsi formativi, tavoli tecnici permanenti e importanti strumenti di indirizzo, tra cui il primo Rapporto sul Mercato delle Bonifiche, il Libro Bianco sul dissesto idrogeologico e le infrastrutture di trasporto, il Manifesto dell’Energia, il primo Master interuniversitario dedicato al risanamento e alla rigenerazione sostenibile dei territori e il nuovo Libro Bianco “Smart Port”, attualmente in fase di realizzazione. Oggi RemTech non è soltanto un luogo di confronto, è una piattaforma permanente capace di favorire la nascita di progetti, partnership e proposte operative che accompagnano concretamente le trasformazioni del Paese.
Quali i vostri traguardi più importanti?
Tra i traguardi più significativi c’è certamente il riconoscimento istituzionale ricevuto dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha conferito a RemTech Expo la Medaglia presidenziale per l’alto valore culturale e scientifico dell’iniziativa. È un riconoscimento di cui siamo particolarmente orgogliosi perché testimonia il ruolo che RemTech ha assunto nel dibattito nazionale sui temi ambientali, infrastrutturali e della rigenerazione sostenibile. Accanto a questo riconoscimento, il risultato di cui andiamo più fieri è la fiducia costruita negli anni con le istituzioni, le amministrazioni pubbliche, il mondo scientifico e il sistema delle imprese, che continuano a scegliere RemTech come luogo qualificato di confronto, elaborazione e proposta.
Un altro importante traguardo è stato quello di trasformare una manifestazione specialistica in un hub tecnologico ambientale internazionale e permanente, capace di coinvolgere una comunità che oggi si estende in circa novanta Paesi. Siamo inoltre orgogliosi di aver consolidato una presenza nei principali appuntamenti internazionali dedicati alla sostenibilità e al clima, dalle Conferenze Mondiali sul Clima COP28, COP29 e COP30 fino ai principali tavoli europei. In vent’anni abbiamo contribuito alla nascita di documenti strategici, percorsi condivisi e indirizzi tecnici che oggi accompagnano le politiche pubbliche dedicate alla sicurezza del territorio, alla resilienza climatica e allo sviluppo sostenibile.
Come si festeggia questo ventesimo compleanno?
Vent’anni rappresentano un traguardo importante, ma per noi non sono un punto di arrivo. Sono una responsabilità verso il futuro. Vogliamo celebrare questo anniversario insieme alla grande comunità di RemTech – istituzioni, imprese, università, centri di ricerca, professionisti e giovani – che in questi vent’anni ha creduto nel valore della collaborazione e della condivisione delle competenze. La ricorrenza sarà l’occasione per ripercorrere il cammino fatto, valorizzare i risultati raggiunti e, soprattutto, condividere una visione per il futuro. Le sfide della transizione ecologica, della sicurezza dei territori, della resilienza, dell’energia e dell’innovazione richiedono competenze sempre più qualificate, dialogo e capacità di fare sistema.
Ogni anniversario ha valore solo se diventa l’occasione per immaginare il prossimo passo. È questo lo spirito con cui vivremo RemTech 2026. Festeggeremo nel modo che ci contraddistingue da sempre: mettendo al centro le persone, le idee e le connessioni. Perché il nostro vero patrimonio è la rete di relazioni, conoscenze e progetti che continua a generare valore per il Paese. Vorremmo che questo ventesimo anniversario fosse una celebrazione non solo del passato, ma soprattutto del futuro: un invito a continuare a innovare insieme, con la stessa passione, responsabilità ed entusiasmo che ci accompagnano da vent’anni.
Sul vostro sito, alla pagina contatti, siete tutte donne. È un caso?
Assolutamente no, ma non è neppure una scelta costruita a tavolino. È il risultato naturale di un percorso fondato esclusivamente sulle competenze, sul merito e sulla responsabilità. Nel tempo si è formata una squadra composta da professioniste che condividono valori, metodo di lavoro e una forte capacità di costruire relazioni. Credo che oggi il vero tema non sia dimostrare che le donne possano ricoprire ruoli di responsabilità: questo è ormai un dato acquisito. La vera sfida è creare organizzazioni nelle quali il talento possa emergere senza barriere e senza etichette. In RemTech lavorano professioniste che si occupano di relazioni istituzionali, ricerca, innovazione, progettazione europea, organizzazione, comunicazione e sviluppo internazionale. Più che un’organizzazione “al femminile”, siamo una comunità di professionisti che mette il merito al centro.
Quali sono gli obiettivi più stringenti per il futuro?
Il nostro obiettivo è fare di RemTech uno dei principali ecosistemi europei dedicati alla rigenerazione sostenibile dei territori. Vogliamo continuare a promuovere la cultura del monitoraggio, della prevenzione, della sicurezza e dell’innovazione, rafforzando il dialogo tra istituzioni, ricerca, imprese e giovani. Siamo convinti che le grandi sfide del nostro tempo possano essere affrontate solo attraverso la collaborazione e la condivisione delle competenze. Vogliamo essere sempre meno un evento e sempre più una piattaforma permanente di innovazione, capace di mettere a sistema conoscenze, tecnologie e progettualità. Un’altra priorità sarà ampliare ulteriormente la dimensione internazionale di RemTech, creando nuove partnership e favorendo lo scambio di esperienze con i principali attori europei e globali.
Desideriamo continuare a essere un luogo in cui non si parla soltanto di innovazione, ma la si costruisce concretamente, promuovendo progetti, facilitando il trasferimento tecnologico e trasformando le idee in soluzioni capaci di generare valore per i territori e per le comunità. Vogliamo essere un luogo di ascolto, di ricerca, di confronto e di sviluppo consapevole, dove innovazione, sostenibilità e conoscenza contribuiscono a costruire il futuro dei territori.





