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La cooperativa La Maesa di Aielli e la street art come strumento di rigenerazione urbana e sociale

La Maesa
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Nell’ambito del convegno “Voci del territorio. L’esperienza delle Amministrazioni nel dialogo con il territorio” organizzato a Pescara da Tremonti (17 giugno 2026) è stata presentata l’esperienza della cooperativa di comunità La Maesa e dei murales che hanno creato un vero museo a cielo aperto.

L’esperienza della cooperativa di comunità La Maesa di Aielli, in provincia dell’Aquila, è stata un’altra delle storie raccontate all’interno del panel “Voci del territorio. L’esperienza delle Amministrazioni nel dialogo con il territorio” organizzato da Tremonti lo scorso 17 giugno.

Il nome scelto dal gruppo di giovani ragazze e ragazzi che si sono intestati il progetto deriva da un termine dialettale che indica il momento in cui il terreno è pronto per essere coltivato, quindi metafora perfetta dello spirito che li ha spinti all’azione. 

L’innesco del Festival di street art “Borgo Universo”

Come ha raccontato Emanuela Ponari, la cooperativa è nata nel 2020 dall’idea di un gruppo di amici di contribuire alla buona riuscita della prima edizione del Festival di street art “Borgo Universo” nato nel 2017, visto come un evento capace di rigenerare il paese. La street art è stata una scelta consapevole per farne il principale strumento di riscatto e di riqualificazione urbana e sociale di un piccolo paese nel cuore della Marsica. Finora sono stati circa sessanta i murales che hanno colorato e impreziosito il paese, realizzati da street artist provenienti da ogni parte d’Italia. Arte e bellezza, quindi, come strumenti di rinascita di un territorio e di una comunità.

Il filo conduttore principale delle opere murali è quello dell’astronomia perché Aielli è la terra natia di Filippo Angelitti, noto astronomo nato a metà dell’Ottocento, che ha spinto lo sguardo della comunità fino in cielo, per farne tutt’uno con la terra. 

L’infopoint e le visite guidate dei murales

Sin dalla loro nascita la cooperativa si è occupata di gestire l’infopoint situato sulla piazza principale del paese e l’organizzazione di visite guidate dei murales, trasformando Borgo Universo in una sorta di museo a cielo aperto, “durante le quali le guide locali offrono al visitatore un’esperienza immersiva e profonda e l’organizzazione di laboratori didattici rivolti a scuole di ogni ordine e grado”, si legge nel sito della cooperativa. 

Uno dei murales più famosi è la trascrizione integrale del romanzo “Fontamara” di Ignazio Silone perché, spiega Emanuela, “racconta la storia dei nostri nonni, dei nostri bisnonni, che erano i contadini della Piana del Fucino sul quale sovrasta il murales e che per una vita hanno subito ingiustizie, soprusi e disuguaglianze sociali”.  Il romanzo trascritto su un muro di Aielli, spiega ancora Emauela, si chiude con la domanda “che fare?” ed è “esattamente questa la domanda che ci siamo fatti nel 2017, quando tutto è iniziato, “per provare a invertire la rotta dello spopolamento e dell’abbandono che affligge questo territorio. La nostra risposta è stata di “investire sull’arte e sulla cultura per farne strumento, non solo di rigenerazione, ma anche di denuncia sociale” e i murales spaziano tra i principali temi sociali e politici, parlando anche e soprattutto dell’oggi.  

La Maesa

La rete sociale e l’impegno antimafia

Sin dalla sua nascita la cooperativa non ha mai smesso di costruire reti e alleanze, con un incedere costante. È da subito entrata a far parte della rete di Marsica Experience, con l’obiettivo di valorizzare l’identità turistica della Marsica, offendo esperienze e proposte di qualità, mettendo a sistema tutte le bellezze che una terra meravigliosa offre ai visitatori.

La Maesa si è poi inserita tra le Cooperative di Comunità d’Abruzzo, aderendo alla rete di BorghiIn, anche in questo caso per accrescere il benessere culturale, sociale ed economico di questa comunità. 

Nel luglio del 2024 la cooperativa ha ospitato la Terza Edizione del Festival delle Cooperative di comunità d’Abruzzo: “Noi Siamo Che Fare” mentre il mese successivo è nato il progetto dei Campi di lavoro organizzato da “Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie”, ribadendo il forte impegno antimafia della cooperativa e della stessa Amministrazione comunale. Non a caso, già nel 2016 il parco giochi di Aielli era stato dedicato alla memoria di Angelo Vassallo, barbaramente ucciso il 5 settembre del 2010. Nel 2019, all’interno di quel parco è stata stampata su una parete appositamente costruita la Costituzione italiana, integralmente, inaugura in quello stesso anno da Don Ciotti in persona. 

Nel 2023 la street artist romana Laika ha dipinto ad Aielli sulla parete del Municipio il piccolo Giuseppe Di Matteo: un bambino innocente che non aveva colpe se non quella di essere il figlio di un pentito, che con le sue confessioni aiutò gli inquirenti a ricostruire le dinamiche della strage di Capaci. 

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